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Draghi: "14 miliardi per aiutare le famiglie. No a nuovi scostamenti". Ed esclude il bis a Palazzo Chigi

Il premier ha parlato alla stampa con i ministri Franco e Cingolani dopo l'approvazione delle nuove misure in Consiglio dei ministri. "Le sanzioni alla Russia? Stanno funzionando. La linea Salvini non è quella del governo"

Redazione

Draghi: "Mettiamo 14 miliardi per aiutare famiglie e imprese. No a nuovi scostamenti"

"Anche quello di oggi è stato un Cdm molto ricco di provvedimenti, leggi interventi a sostegni in molti campi, prima di tutto con aiuti a famiglie e imprese per affrontare la crisi energetica, il rincaro delle bollette e più in generale caro vita". Lo ha detto il premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa seguita al Cdm che ha visto l'approvazione del dl Aiuti ter. "Abbiamo stanziato 14 mld di euro a sostegno, che si aggiungono ai quasi 50 previsti nei mesi scorsi, quindi nel complesso risorse superiori ai 60 mld". Draghi ha spiegato, insieme ai ministri Daniele Franco (Economia) e Roberto Cingolani (Transizione ecologica), le specifiche del decreto.

"Non prevediamo nessuno scostamento di bilancio ma impieghiamo le maggiori entrate fiscali di questi mesi che sono prodotte dall'aumento del tasso di inflazione e dalla crescita". ha aggiunto il presidente del Consiglio. "L'andamento dell'economia italiana, migliore delle aspettative nonostante la crisi, ci consente di aiutare famiglie ed imprese senza mettere a rischio i conti pubblici e causare tensioni sui mercati. La crescita va accompagnata da un equilibrio dei conti".

Draghi ha anche risposto sulla pubblicazione del report sulle ingerenze russe sui partiti politici europei. "Il segretario di stato americano Blinken mi ha confermato l'assenza di partiti italiani in questa lista", ha detto il premier. "La democrazia italiana è forte, non si fa abbattere da nemici esterni, dai loro pupazzi prezzolati". 

Draghi: "Non sono disponibile a un secondo mandato a Palazzo Chigi"

Il presidente del Consiglio ha anche escluso, rispondendo con un secco diniego, alla possibilità che possa rimanere a Palazzo Chigi per un secondo mandato.

"Le sanzioni alla Russia stanno funzionando"

Non è vero che le sanzioni alla Russia non stanno funzionando. Alcune stanno funzionando poco, altre per nulla, altre ancora benissimo, altrimenti Putin non direbbe quello che va dicendo in questi giorni". Lo ha detto Draghi in conferenza. A proposito delle critiche nei confronti delle sanzioni da parte di Salvini, il premier ha detto: "Non è la linea del governo". 

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