L'indiscreto

Contatti fra Di Maio e il Partito animalista: vale lo 0,6 per cento

Simone Canettieri

Impegno civico, la formazione del ministro degli Esteri e di Tabacci, al lavoro per ampliare il consenso elettorale. Contatti anche con il Movimento liberali, repubblicani e laici

Qua la zampa. Sono in corso contatti fra Impegno civico e il Partito animalista italiano. Luigi Di Maio e Bruno Tabacci in queste ore stanno lavorando per ampliare la base elettorale.

Lo scenario dopo l'addio di Carlo Calenda all'alleanza con il Pd è mutato anche per il ministro degli Esteri.

E' possibile, molto possibile, che si riveda il patto sui collegi uninominali che in un primo tempo, prima che Azione rompesse l'intesa, non sarebbero dovuti andare a ex esponenti del M5s con l'eventualità, prospettata dal Nazareno, di candidare Di Maio nelle liste dem attraverso il diritto di tribuna. Ora tutto è in movimento, e c'è chi parla di collegi blindati in Campania per l'ex capolitico del M5s. 

E, nonostante il silenzio che regna tra i marmi della Farnesina, il nuovo partito dimaiano-tabacciano cerca di allargare il più possibile il perimetro del consenso. Da qui i contatti con il Partito animalista italiano che alle ultime Europee ha preso lo 0,6 per cento. L'obiettivo non cambia: superare la soglia di sbarramento.

Il Partito Animalista Italiano   è stato fondato il 4 luglio 2006 dall'avvocato e attivista per i diritti animali Cristiano Ceriello, regista di diversi documentari .

Nel 2019, con Ceriello capolista in tutta Italia, ha partecipato alle elezioni europee  ottenendo a livello nazionale una percentuale dello 0,6%: decimo partito più votato in Italia

Anche il Lir, movimento liberali repubblicani e laici, pare interessato a un'intesa con Impegno civico.

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.