Di Maio incontra Sala al Consolato d'Italia a New York, durante l'evento Global Food Security Call to Action 17 maggio 2022 (Ansa) 

La strana coppia

Di Maio fa colazione da Beppe Sala

Simone Canettieri

Due ore di chiacchierata, che si ripeterà probabilmente la prossima settimana, per iniziare a buttar giù le basi della nuova “cosa” verde, centrista e liberal a cui stanno pensando

Colazione da Beppe Sala. Nel bel mezzo dello psicodramma del suo ex M5s, Luigi Di Maio piomba a casa del sindaco di Milano, in zona Brera. Due ore di chiacchierata, che si ripeterà probabilmente la prossima settimana, per iniziare a buttar giù le basi della nuova “cosa” verde, centrista e liberal a cui stanno pensando l’inquilino di Palazzo Marino e il ministro degli Esteri, ancora fresco di scissione.  

   

“Ora dobbiamo lavorare, pianificare, costruire. C’è feeling con Beppe: ha dimostrato di essere un sindaco preparato e soprattutto un figura preziosa”, risponde Di Maio a chi, con la scusa di fargli gli auguri per il suo trentaseiesimo compleanno, gli chiede come sia andato l’incontro con Sala. “Molto bene”, è la risposta del leader di “Insieme per il futuro”, navicella parlamentare che dovrà, se tutto andrà bene, trasformarsi in qualcosa di diverso. Beppe al nord, Giggino al sud. Per ora si dividono i compiti così.

  

La strana coppia, che sembra anche affiatata, punta sulla costruzione di una rete di sindaci e amministratori locali. Un modo per dare profondità all’operazione di Di Maio, che al momento rimane ancora molto di Palazzo. “Dobbiamo creare entusiasmo”, auspica il titolare della Farnesina. Il quale si immagina un nuovo contenitore ancorato nel centrosinistra lontano da sovranismi e  populismi. A settembre, o al massimo a ottobre, la prima convention. Nella speranza che arrivino nuove adesioni, ma soprattutto anche importanti finanziatori. 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.