Il caso

Lucia Azzolina segue Luigi Di Maio e lascia il M5s: "Conte ostaggio dei suoi vice"

Simone Canettieri

L'ex ministra passa con Insieme per il futuro: "Il famoso nuovo corso, quello della maturità politica, non è mai iniziato. Il M5s non è né carne né pesce"

Lucia Azzolina segue Luigi Di Maio. L'ex ministra della Pubblica istruzione del governo Conte 2 lascia il M5s. La sua scelta arriva dopo tre giorni dall'annuncio del ministro degli Esteri di formare il gruppo parlamentare Insieme per il futuro. "Stimo Conte, ma è ostaggio dei suoi 5 vice", ha detto Azzolina il cui passaggio nel nuovo gruppo parlamentare era nell'aria già da qualche giorno. "Non cercano lealtà ma devozione", ha aggiunto l'ormai ex grillina riferendosi alla cerchia vicina al capo politico del M5s. "Ho passato gli ultimi giorni a chiedere un cambiamento che non ci sarà. Ne ho avuto la conferma definitiva. Oggi mi chiedo cosa sia il Movimento 5 Stelle e non so rispondere. Vivo da tanti mesi un enorme disagio. È come un fidanzato che speri che possa cambiare, ma non cambia. Anzi peggiora", ha detto ancora l'ex ministra. "Il famoso nuovo corso, quello della maturità politica, non è mai iniziato. Non siamo né carne né pesce". 

Questa mattina anche Antonio De Santis, ex assessore della giunta Raggi e attualmente capogruppo della lista Virginia Raggi in Campidoglio ad annunciare, con un'intervista al Foglio, l'adesione al gruppo politico del responsabile della Franesina. "Luigi Di Maio propone un progetto con lo sguardo rivolto al futuro. Che guarda ai sindaci, al civismo, all’associazionismo, ai territori e a chi, come me, ha avuto responsabilità di amministrare enti locali complessi come Roma".
 

E c'è chi invece ci ha ripensato, come la deputata Vita Martinciglio che dopo aver annunciato il passaggio a Ipif ha fatto un passo indetro: "Di Maio ha  grandi capacità, a lui va la mia stima. Ma io ho deciso di tornare nell'unico posto dove, nonostante tutto, mi sento ancora a casa", ha detto all'AdnKronos. Decisivo sarebbe stato un colloquio con Giuseppe Conte, attivo in queste ore nel cercare di limitare l'emorragia grillina. 

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.