L'intervista

M5s, scossa in Campidoglio. De Santis: "Passo con Di Maio, Conte non è inclusivo"

Simone Canettieri

L'ex assessore di Raggi e capogruppo della civica al Comune di Roma: "Luigi propone un progetto rivolto al futuro, il Movimento è chiuso". E sull'ex sindaca: "Non le do consigli, mi ha detto di seguire le mie idee"

" Luigi Di Maio propone un progetto con lo sguardo rivolto al futuro. Che guarda ai sindaci, al civismo, all’associazionismo, ai territori e a chi, come me, ha avuto responsabilità di amministrare enti locali complessi come  Roma. Un progetto in cui a livello nazionale mi riconosco completamente. Inoltre, Luigi  ha ragione quando dice che il Movimento di Conte è chiuso. Lo pensiamo in tanti. Non c'è spazio per il dibattito. Chi ha un'idea diversa in questo momento viene ignorato o quasi”. 

Antonio De Santis, ex assessore della giunta Raggi e attualmente capogruppo della lista Virginia Raggi in Campidoglio, annuncia al Foglio la sua scelta:  sposa il progetto "Insieme per il futuro" creato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 

"E' da questa mattina che ricevo telefonate di persone vicine al M5s deluse e arrabbiate perché per l'ennesima volta sono state scavalcate e non sono state prese in considerazione”. La voce al telefono è decisa, senza tentennamenti.  De Santis si riferisce all'incontro di ieri sera fra un gruppo di amministratori locali con Giuseppe Conte e Roberta Lombardi.

"Da otto mesi nessuno intavola con gli eletti a Roma  un dialogo politico. Questo significa ignorare anche i nostri elettori. Io sinceramente non ci sto più. E siamo in tanti”.

Cosa vuole dire?
“Che gestire un movimento significa soprattutto parlare con le persone e con chi si impegna sul territorio.”. 

Anche quella di Maio è sta una gestione più che centralizzata del M5s.
“Di Maio ha il merito di aver portato il Movimento oltre il 30%. E' un leader politico vero e di spessore, che ha maturato un'autorevolezza enorme anche a livello internazionale. Con Conte purtroppo le cose sono andate diversamente. I poteri per la Capitale, il commissariamento della Regione Lazio sui rifiuti, l'Expo sono tutte cose che avevamo chiesto quando lui era a Palazzo Chigi ma che, sostanzialmente, sono rimaste sempre lettera morta. 

L'ex sindaca Raggi cosa dice? Le ha comunicato questa decisione?
“Certo, E' la prima persona che ho sentito. Mi ha detto di fare ciò che ritenevo giusto e in coscienza e, soprattutto, di continuare a lavorare per tutelare il tanto lavoro fatto in consiglio comunale. Cosa che è anche mio prioritario interesse fare”.

Raggi cosa farà?
“Virginia ha una capacità incredibile di resistere alle pressioni e agli attacchi. I peggiori sono quelli che le sono arrivati proprio da una parte del M5S. Eppure, da sola ha ottenuto un incredibile 19,6% alle amministrative: una percentuale che il M5S mi pare oggi non abbia. E' stata la prima ad aprire alle liste civiche ottenendo il 6% grazie a cui sono stato eletto ”. 
 

Consiglia a Raggi di seguire Di Maio?
"Virginia non ha bisogno dei miei consigli. Personalmente credo che sia sprecata in questo Movimento 5 Stelle. Ma non posso e non devo certo interferire con le sue riflessioni. La mia è una scelta personale. 

Ha parlato con Di Maio?
“Luigi, sebbene abbia migliaia di impegni, risponde sempre ed è sempre disponibile. Nel M5S attuale non funziona da quel che ho visto non funziona così ” 

 Ora dirà  sì al termovalorizzatore?

"Le ho già detto tanto. Vedremo".

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.