(foto Ansa)

Il caso

Ecco perché la scissione di Di Maio costa 2,5 milioni alle casse del M5s

Simone Canettieri

Il tesoretto servirà a gestire le spese del gruppo. Secondo i calcoli di Montecitorio ciascun deputato "vale" 50 mila euro

La scissione di Lugi Di Maio vale 2,5 milioni di euro solo alla Camera. È il fondo di cui usufruirà a Montecitorio il gruppo "Insieme per il futuro". Il conto è presto fatto: ciascun deputato incuba circa 50mila euro all'anno quando entra in un gruppo (che per nascere deve avere più di venti componenti). Dunque nel caso della scissione voluta del ministro degli Esteri, i soldi che non saranno più a disposizione del M5s sono 2, 5 milioni da qui alla fine della legislatura. Una somma che potrebbe aumentare se dovessero arrivare nuovi parlamentari.

A cosa servono questi soldi? Ad assumere personale e fare comunicazione - propaganda - per l'attività del gruppo. Dunque a strutturare il nuovo progetto politico di Di Maio.

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.