L'indiscreto

M5s, vertice segreto Conte-Di Maio alla Farnesina. Sul tavolo il dilemma Draghi al Colle

Simone Canettieri

Dopo la cerimonia per David Sassoli l'ex premier e il ministro degli Esteri hanno parlato un'ora di Quirinale e del futuro dell'ex banchiere

Mario Draghi al Quirinale: è stato l'oggetto del vertice che si è svolto alla Farnesina fra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Al termine alla cerimonia di intitolazione della Sala dei Trattati Europei della Farnesina alla memoria del defunto presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, il capo del M5s e il ministro degli Esteri si sono intrattenuti da soli per oltre un'ora. Dalle 12 alle 13.

Conte di prima mattina ha ospitato a casa Enrico Letta e Roberto Speranza: una riunione di tre ore seguita dai tweet fotocopia dei tre leader (all'insegna dell'unità di facciata) e poi, poco più tardi, da una serie di fonti qualificate grilline che sbarravano al premier la strada verso il Quirinale.
 

 

Una posizione netta che mette in difficoltà il segretario del Pd, con Conte che si trova in mezzo. Da una parte l'alleanza rossogialla, dall'altra la tenuta dei gruppi parlamentari anti-draghiani e con il terrore di finire a casa prima del tempo.

Partendo da questo punto di vista oggettivo, l'ex premier ha parlato a lungo con Di Maio, personalmente non ostile all'ipotesi di Draghi al Colle. Ma in mezzo c'è la pattuglia pentastellata che mormora. Manovre in corso.  

 

Di più su questi argomenti:
  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.