L'intervista

Parla il presidente della Sicilia, Musumeci: "Serve l'obbligo vaccinale. Il governo abbia la forza"

Meloni? "So che Giorgia ha scelto il vaccino. So che si è vaccinata. So che crede nella scienza"

Carmelo Caruso

"Sarebbe un atto di giustizia nei confronti di chi ha scelto il vaccino. Doveroso da parte del governo limitare la libertà dei non vaccinati". Intervista a Nello Musumeci

Volete sentire  la destra che fa la destra? La destra che fa la destra somiglia a Nello Musumeci. E’ presidente della regione Sicilia, è cresciuto nell’Msi, ed è stato eletto per il suo speciale, e personale, consenso. Presidente, vogliamo dirlo? “Sono dell’opinione che serva l’obbligo vaccinale. Sono convinto che sia necessario prevederlo prima che i tassi di contagio ci impongano nuove chiusure. Sono per l’obbligo  perché non posso chiudere la mia regione. Sono per l’obbligo perché qui, in Sicilia, abbiamo scelto la linea del rigore e della scienza”.

 

Perché la necessità di passare a questa formula? “Perché lo ritengo un atto di giustizia. Lo è nei confronti di chi si è vaccinato. Chi si è sottoposto al vaccino, pur con diffidenza e recalcitrando, non deve pagare al posto di chi ha scelto di non farlo”.

 

Il governo che si riunirà oggi in Cdm approverà infatti il “quaderno dei governatori”. Prevede il super green pass, restrizioni per i non vaccinati. Sancirà la supremazia del vaccino rispetto al tampone. E’ illiberale? Ecco la risposta di “destra”, di Musumeci: “Non solo non lo è. Lo stato, in determinate e particolari circostanze, è chiamato a limitare dei diritti individuali per salvaguardare la libertà di tutti”. Presidente, cosa possiamo aggiungere sul vaccino? “Che non ha alternative. E lo dobbiamo dire bene e sempre. Più forte”.

 

Cosa c’è dunque di meglio, a destra, che invocare l’obbligo come un atto di giustizia? I presidenti di regione che chiedono il super green sono quasi l’unanimità. Li guida Massimiliano Fedriga, il leghista che è presidente della Conferenza stato-regioni, lo seguono a sinistra, e nelle isole. E allora, caro presidente Musumeci, perché chi non si è vaccinato non può essere trattato alla stessa maniera dei vaccinati? “Perché esiste un rimedio al Covid ed è un rimedio rigoroso. E’ il rimedio della scienza. Si chiama vaccino”. E il super green pass invece che strumento è? “L’unico modo per rimanere aperti, mettere in sicurezza il Natale”. L’altro passaggio sarebbe l’obbligo di vaccino di cui si comincia a ragionare. Per quale ragione è dell’idea che sia arrivato il momento di introdurlo? “Perché sarebbe il più grande deterrente e non tanto per gli irriducibili ma per gli incerti del vaccini”. Chi sono gli incerti? Risposta: “Quelli che sono rimasti storditi da un’informazione confusa e contraddittoria. Gli stessi che hanno percepito la debolezza di uno stato incapace di assumersi appieno la responsabilità di una scelta forte. La mia idea è che si paga ancora la prima fase. Quella fase in cui qualsiasi tesi, anche la più squilibrata, veniva divulgata e pubblicizzata. Dobbiamo ricordare che i morti di Covid sono la nostra più grande sconfitta”.

 

Anche lei è stato minacciato come Toti, Fedriga? “Ovviamente. Ho denunciato tutti. Continuerò”. A destra, anche Matteo Salvini ha “concordato” con i suoi presidenti di regione la necessità del super green pass. C’è insomma il quasi miracolo della “pacificazione vaccinale”. O no?

 

Presidente Musumeci, ha insomma compreso perché Giorgia Meloni ha scelto di opporsi al super green pass? “So che Giorgia ha scelto il vaccino. So che si è vaccinata. So che crede nella scienza. So tutto questo e non mi permetto di dare pagelle”. Perché la destra non sa essere una? “E invece lo siamo. E' vero che a volte la destra corre il rischio di sfilacciarsi. Non deve. Ma la destra è una nel condannare la violenza di piazza, la violenza di chi ha devastato i centri storici. La violenza non è mai compatibile con la manifestazione delle idee anche quelle più lontane dalle mie”. Lei che idea si è fatto di chi ancora dice che si stanno violando le libertà individuali? “Che il governo non solo può, ma deve limitarle, separare i vaccinati dai non vaccinati. Loro la chiamano ‘violazione’ mentre per me si chiama ‘interesse generale, dovere di stato”.

  • Carmelo Caruso
  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica, ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 a Il Giornale. Oggi in redazione a Il Foglio.