L'anticipazione

M5s, Tofalo: "Mi candido capogruppo alla Camera per unire tutte le anime"

Il suo nome complica il quadro nella corsa dei grillini: il voto per il nuovo presidente del gruppo alla vigilia di quello per il Quirinale

Simone Canettieri

L'ex sottosegretario dei governi Conte annuncia al Foglio la sua mossa: "Con me un mix di esperti e giovani. Sono in campo per pacificare il gruppo"

"Voglio unire tutte le anime del M5s alla Camera: ecco perché mi candido a capogruppo". Angelo Tofalo, già sottosegretario alla Difesa nei governi Conte I e II, anticipa al Foglio.it le sue intenzioni. "La mia candidatura – spiega – è antecedente ai malumori che si sono verificati nelle scorse settimane tra la Camera e il Senato.  Da tempo lavoro a fari spenti alla costruzione di un direttivo competitivo che sia il mix tra eletti, come me arrivati alla seconda legislatura, e deputati alla prima".

 

Tofalo, molto vicino a Luigi Di Maio ma anche in buoni rapporti con Conte, non si scopre. E spiega che a tempo debito – si vota tra dicembre e i primi di gennaio – annuncerà quelli che chiama "i magnifici sei".  

 

La candidatura dell'ex sottosegretario si inserisce a quella sempre più probabile di Davide Crippa, che cerca così il terzo mandato. Il capogruppo uscente ha dalla sua Beppe Grillo ed è abbastanza inviso a Conte. In questa corsa sembrano usciti di scena Alfonso Bonafede e Lucia Azzolina. L'ex premier potrebbe puntare su Vittoria Baldino, deputata in forte ascesa. Tutto è ancora fluido. Ma di sicuro una guerra interna fra grillini alla vigilia del Quirinale potrebbe non essere di buon auspicio per il big match. 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.