Gualtieri e Lepore vincono le primarie a Roma e Bologna

Regge l'affluenza nella Capitale con più di 45 mila voti, l'ex ministro supera il 60 per cento delle preferenze. A Bologna hanno votato in 27 mila. Per Letta è "un successo di popolo"
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21 JUN 21
Ultimo aggiornamento: 05:55 AM
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"E' andata come speravamo, una bellissima giornata di partecipazione e democrazia", ha commentato Gualtieri. "Una partecipazione alta, siamo contenti. Sono onorato per la fiducia che mi è stata accordata. Da domani tutti uniti, si lavora per rilanciare Roma. Molti parlavano di flop delle primarie, invece non c'è stato, la partecipazione sembra superiore a quella del 2016, un segnale di grande voglia di cambiare la città". L'ex ministro dell'Economia è dunque il candidato del centrosinistra per il Campidoglio (un'investitura raggiunta a cinque anni dalla vittoria di Virginia Raggi al ballottaggio).
"Con questo risultato Bologna si conferma la città più progressista d'Italia con un centrosinistra forte e unito che saprà vincere l'appuntamento di ottobre", ha detto commentando i risultati Matteo Lepore."Grazie alle migliaia di volontari e di cittadini che hanno organizzato queste primarie e che sono venuti a votare oggi. Abbiamo fatto una cosa grande, e dai quartieri più popolari della nostra città è venuto un segnale chiaro e netto. Il mio cammino è cominciato a settembre con più di 450 incontri e 2400 volontari, ho lavorato per unire il centrosinistra e ora possiamo dire di avercela fatta. Questa è la vittoria della politica progressista e democratica", ha concluso.
Nella Capitale, il Pd ha fatto sapere che sono stati 45 mila i votanti (mille in più rispetto la sfida del 2016 vinta da Roberto Giachetti). Ma sull'affluenza è polemica in casa dem. Giovanni Caudo, arrivato secondo dietro a Gualtieri, parlando con il Foglio domenica sera ha messo in dubbio l'affluenza e chiesto che le schede fossero ricontate. Circa un'ora (e chissà quante telefonate) dopo, l'ex assessore di Ignazio Marino ha però ha fatto i suoi complimenti a Gualtieri, chiudendo di fatto la polemica con un tweet: "L’ho appena chiamato complimentandomi con lui per l’affermazione che spero possa servire da lancio per vincere la campagna elettorale di ottobre. o sono particolarmente felice dell’affermazione che i cittadini e le cittadine mi hanno consegnato. Abbiamo numeri importanti a due cifre che ci danno una grande responsabilità. Grazie a tutte e tutti per la fiducia, e ancora grazie a cittadini e volontari per aver fatto rete e per aver costruito una vittoria che per la prima volta vede un esponente civico, indipendente e scelto dai cittadini, come l’altra figura politica alternativa a quella scelta dal principale partito della coalizione".
A Bologna l'affluenza ha raggiunto quota 26.369 elettori (più di due volte quelli che una settimana fa hanno votato a Torino, città che ha più del doppio degli abitanti di Bologna). Lepore guiderà la coalizione, con l'appoggio, a questo punto, già al primo turno del Movimento 5 stelle. Il candidato ha prevalso anche grazie al largo fronte che lo ha sostenuto: la maggioranza del proprio partito, ma anche il rassemblement di sinistra di Coalizione civica, e da pezzi importanti della sinistra bolognese: Arci, Legacoop, sardine, alcuni centri sociali, con sostenitori di peso come Romano Prodi e Francesco Guccini. Per lui si è speso in prima persona anche il segretario del partito Enrico Letta.
E su Twitter Letta conferma i risultati, commentando i dati positivi sull'affluenza. "La prima scommessa è vinta. Le primarie a Roma e Bologna sono un successo di popolo e pur in epoca Covid hanno affluenza come preCovid. Il successo di Lepore e Gualtieri dimostra che abbiamo avuto ragione a non aver paura a farle perché il popolo di cs è con noi. Avanti!".
"Grazie Roma! Lasciamoli chiacchierare. Intanto con la grande partecipazione di oggi il centrosinistra è più forte", commenta invece l'ex segretario Nicola Zingaretti.