Matteo Salvini (foto LaPresse)

Prima Bersani, poi Salvini: così Draghi depotenzia l'incontro con il leader della Lega

Simone Canettieri

Quello che doveva essere un faccia a faccia dopo tensioni e malumori viene così derubricato alla serie di incontri del premier con le forze di maggioranza

Prima Bersani, poi Salvini. Con una sottile perfidia il premier Draghi sembra così depotenziare l'incontro di oggi con il leader della Lega. Appena lo staff del Carroccio ha fatto uscire la notizia dell'appuntamento, da Palazzo Chigi hanno risposto rendendo noto il faccia a faccia tra Draghi e Bersani. "Al centro del colloquio la situazione epidemiologica e le prospettive per la ripresa", spiega in una nota la presidenza del Consiglio.  Premessa: l'ex segretario del Pd, al contrario del leader della Lega, si muove sul solco del ministro e compagno di partito Roberto Speranza: "Niente azzardi sulle riaperture".

E così intanto oggi pomeriggio toccherà dunque a Salvini animato da una serie di punti interrogativi sui cui incalzare il governo: date certe per riaperture imminenti e sostegni veloci e corposi alle imprese. Ma quello che doveva essere un faccia a faccia dopo tensioni e malumori viene così derubricato alla serie di incontri del premier con le forze di maggioranza. Prima Bersani, poi Salvini. Tempismo perfetto. Per non parlare della sottile perfidia del premier tecnico, sempre più solo sulla carta.

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero, prima ancora Parma, Firenze e Viterbo, dove iniziò a 19 anni con un pezzo sul pattinaggio artistico. Ama i giornali, e soprattutto le notizie. Molto meno le bio. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.