previsioni da brivido per il governo

Così i sondaggi prefigurano un 4 a 2 per il centrodestra alle regionali

Giulio Seminara

Le Marche ormai acquisite dalla Meloni. In Puglia Emiliano arranca. I plebisciti di Zaia e De Luca. E poi c'è Sansa, il candidato unitario che non unisce. Il tonfo del M5s e i rischi per Conte e Zingaretti

L'ultimo incubo per il governo ha la forma di un sondaggio: e si configura con una sconfitta per 4 a 2. Il centrodestra vincente in Liguria, Marche, Puglia e Veneto. Al centrosinistra, che arriva un po' in ordine sparso a questo appuntamento, solo Campania e Toscana. Con il Movimento 5 stelle tagliato fuori dalla contesa. La rilevazione compiuta da Supermedia per Agi/Youtrend prefigura un risultato capace di mettere in discussione l'esecutivo presieduto da Giuseppe Conte e lo stato di salute dei partiti della sua maggioranza. 

    

In Liguria il presidente uscente Giovanni Toti è dato prossimo alla riconferma con il 57,1 per cento ai danni del giornalista del Fatto Ferruccio Sansa, candidato di Pd e M5s e staccato di quasi venti punti (36,6). Nelle Marche il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli dovrebbe prevalere con il 48,7 per cento sul democratico Maurizio Mangialardi, candidato del centro-sinistra, e il grillino Gian Mario Mercorelli, quotati rispettivamente al 36,5 e al 11,3 per cento. Il terzo mandato di Luca Zaia alla guida del Veneto appare scontato: il leghista è dato al 73,9 per cento. Molto distanziati il vicesindaco di Padova proposto dal Pd Arturo Lorenzoni (17,8), il pentastellato Enrico Cappelletti (4,3) e la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini (2,1). Più incerta la sfida per il governo della Puglia, con l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Raffaele Fitto in vantaggio con il 41,2 per cento sull'uscente Michele Emiliano del Pd (38,4 per cento), la grillina “dissidente” Antonella Laricchia (14,8 per cento) e il sottosegretario agli Esteri di Italia Viva Ivan Scalfarotto (3,3 per cento).

 

      

Vincenzo De Luca, sostenuto da tutto il centro-sinistra, dovrebbe invertire il trend riconfermandosi presidente della Campania con il 51 per cento. Decisamente lontani lo sfidante del centro-destra Stefano Caldoro (32,2) e la pentastellata Valeria Ciarambino (12,9). 

     

Cruciale per il governo - e il Partito Democratico - la sfida toscana, con il dem Eugenio Giani dato in leggero vantaggio (43,7 per cento) sulla leghista Susanna Ceccardi (41,5). Molto distanziata la candidata grillina Irene Galletti, ferma all'8,3 per cento.

  

     

Il sondaggio settimanale realizzato sempre da Super Media per Agi\YouTrend conferma i recenti - e differenti - stati di forma delle coalizioni principali, rilevando un calo del Movimento 5 stelle. Il centro-destra guadagna lo 0,3 per cento, attestandosi al 48,2 per cento. Il centro-sinistra aumenta dello 0,4 per cento, raggiungendo il 28,2 per cento. Il M5s perde lo 0,8 per cento, per un 15,8 per cento complessivo.

     

Tra i singoli partiti la Lega acquista lo 0,6 per cento, toccando quota 25,2 per cento. Segue il Pd, in calo dello 0,1 e dato al 20,2 per cento. In flessione dello 0,3 per cento Fratelli d'Italia, quotato al 15%. Forza Italia guadagna lo 0,1 per cento e si attesta al 7,1 per cento. La Sinistra (Leu e Sinistra italiana) in aumento dello 0,5 per cento e sta al 3,6 per cento. Azione di Carlo Calenda, con lo 0,2 per cento in più e quota 3,1 per cento, sta sopra Italia Viva, che è cresciuta dello 0,3 per cento e si attesta al 3 per cento. Infine +Europa, in aumento dello 0,1 per cento, e i Verdi, in calo dello 0,2 per cento, chiudono la classifica rispettivamente con l'1,9 per cento e l'1,5 per cento.

    

Da queste rilevazioni si evince che i partiti di opposizione al governo di Giuseppe Conte hanno un consenso complessivo maggiore dei partiti di maggioranza: 48,2 per cento contro 42,6 per cento.

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