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La protezione che manca all’Italia

Tamponi per tutti, anche agli asintomatici. Tracciamento per i contagiati senza ipocrisie sulla privacy. E vaccino anti influenzale obbligatorio prima dell’autunno. E poi saranno gli italiani a salvare l’Italia. Una chiacchierata con Guido Bertolaso

16 Maggio 2020 alle 06:00

La protezione che manca all’Italia

Foto LaPresse

Guido Bertolaso la mette giù così: “Dire che siamo pronti mi sembra un po’ troppo, ma dire che possiamo farcela non mi sembra un’eresia”. In che senso? “Nel senso che i cittadini mi sembrano più pronti delle istituzioni ad affrontare la fase che stiamo vivendo e penso che se l’Italia avrà la capacità di affrontare con successo la stagione del post lockdown dovrà ringraziare un po’ più il popolo e un po’ meno chi lo rappresenta”.   Eppure, facciamo notare...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • furlaninterfan

    16 Maggio 2020 - 19:05

    In attesa di un vaccino anticoronavirus, c'è una cosa che possiamo fare subito: preparare una campagna di vaccinazione per tutta la popolazione infantile 6mesi-6anni contro il virus influenzale. Questo gruppo di età (frequentatori di asilinido e scuole per l'infanzia) comprende i soggetti che diffondono il virus influenzale al resto della popolazione: per convincersene si osservi l'andamento settimanale delle sindromi influenzali per gruppi di età (il sito internet è influnet, gestito dall'ISS). I vantaggi in termini economici sarebbero importanti (meno assenze scolastiche e lavorative, meno costi sanitari e più agevole diagnosi differenziale tra influenza e COVID19). Iginio Petrussa

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  • turacchigloria@hotmail.com

    turacchigloria

    16 Maggio 2020 - 14:14

    BERTOLASO dice " arebbe utile che il governo rendesse obbligatorio almeno per quest’anno il vaccino contro l’influenza in modo tale che, se il virus dovesse tornare a diffondersi velocemente, chi lavora negli ospedali sia messo nelle condizioni di poter agire con più rapidità, con più efficacia e con più sicurezza. " Sono perplessa e dalla mia perplessità nasce spontanea una considerazione: vaccino antinflenzale già in uso quest'anno? Forse per avere almeno gli anticorpi se non specifici COVID19 ma almeno quelli dei suoi cugini di prima o secoinda o terza generazione sì da affrontare una eventuale infezione da Covid in forma attenuata e nmon troppo virulenta? Chiissà!!!!

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  • ayler

    16 Maggio 2020 - 11:51

    Perché riesumare questo personaggio?

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  • eleonid

    16 Maggio 2020 - 08:26

    Sulla base di questa intervista ad un uomo che sa il fatto suo per competenza ed esperienza, non mi sembra che ci sia da stare tranquilli nella prossima stagione invernale. Si è capito ,da diversi esperti, che la stagione estiva seppure non determinante per l'abbattimento del virus ,dovrebbe contenerne la carica virulenta. Ma sempre dagli stessi esperti con molta probabilità avremmo una nuova ondata di contagi. Quello che auspica Bertolaso , è un vero presidio contro questa nuova ondata. Mi auguro che la politica attuale sia in grado di recepirne l'essenza a difesa di un popolo che seppure coriaceo e generoso non potrà farcela da solo con le proprie forze.

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