Lasciamo in pace Silvia Romano

La liberazione della ragazza e la battaglia politica e mediatica sulla cooperante. Da un lato la compagine degli sciacalli, dall'altro quella che si è dimostrate rispettosa delle sue scelte

Claudio Cerasa

"Gettare una ragazza che per diciotto mesi era stata tenuta in prigionia" è stata una cosa non normale, "e la gara ad annunciare il ritorno di Silvia Romano ha denotato delle carenze nel gestire questa vicenda dal punto di vista mediatico, soprattutto perché dal punto di vista operativo i nostri servizi di intelligence hanno funzionato molto bene".

  

A Storie italiane il direttore Claudio Cerasa analizza la liberazione di Silvia Romano e lo scontro politico tra le due identità del centrodestra:

 

  

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  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.