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Riapertura, con juicio. Ecco perché il governo ha fatto bene a essere cauto nella fase due

"È inevitabile che l'Italia, paese all'avanguardia nella lotta al Covid, commetta alcuni errori. Ma la cornice degli interventi è giusta: non si può mettere la salute dell'economia sopra quella dei cittadini", dice Claudio Cerasa a Storie Italiane

27 Aprile 2020 alle 11:02

"Un paese come l'Italia, che è all'avanguardia nella lotta al coronavirus, è destinato a commettere sempre degli errori", dice il direttore del Foglio Claudio Cerasa ospite a Storie Italiane su RaiUno. "Anche ieri sera - continua - ne sono stati commessi alcuni, si è data poca attenzione alle famiglie e alle scuole, si è scelto di aprire i musei e non le chiese. Ma la cornice è quella che importa e secondo me il governo ha fatto benissimo ad aprire con cautela, per capire se la curva del contagio risalirà in maniera significativa o se sarà invece sotto controllo. In questa fase non si può ancora mettere la salute dell'economia sopra quella dei cittadini".

 

"E' evidente che ci saranno disagi profondi", aggiunge Cerasa. "Ci sono persone che abitano distanti dai parenti, che si trovano in altre regioni. Ma dobbiamo ricordarci che abbiamo vissuto una situazione drammatica e che il virus è stato rallentato grazie all'isolamento sociale. Non possiamo permetterci di tornare a livelli di contagi di inizio marzo e al lockdown totale. Nel prossimo periodo servono regole chiare e che a poco a poco le singole regioni tendano a prendere decisioni diverse l'una dall'altra. E' la stagione in cui stato e cittadini devono dimostrare forte disciplina individuale e responsabilità collettiva".

 

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • gerrit

    28 Aprile 2020 - 09:44

    Nelle epidemie si identificano e isolano i contagiosi e i loro contatti. Invece il Governo ha rinchiuso indiscriminatamente 59 milioni e mezzo di sani, considerando il massimo numero possibile di malati e asintomatici (liberi peraltro di infettare i propri familiari sigillati in ambienti chiusi). Bell'"avanguardia"!

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  • anpisanelli

    27 Aprile 2020 - 21:36

    La cautela (accettabile) non può arrivare all'immobilismo. Non è possibile che ancora (dopo che era stato fatto capire il contrario) agli italiani si chieda di muoversi, ed in un ambito geografico molto ristretto, con una autogiustificazione scritta che contiene minacce di sanzioni penali. Non ci si può ulteriormente trattare da bimbi che vengono sculacciati se dicono le bugie. C'è un punto, come diceva Scha"uble, in cui la libertà personale conta più della salute: Ed alla mia salute tengo (più di quanto ci possa tenere Conte), e ci bado, e mi attengo a tutte le regole che mi possono proteggere. Non voglio che un carabiniere mi dica se posso o non posso andare a fare una passeggiata a 5 km di distanza e mi minacci di sanzioni penali, perchè ha da eccepire sulla mia autodichiarazione. Almeno questo doveva cambiare ed era stato fatto capire. Per il resto il calendario della ripresa economica appare un fantasma. Adesso basta.

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  • emiliosisi

    27 Aprile 2020 - 17:16

    Dispiace sentire queste parole da Lei, persona attenta e competente. L'Italia all'avanguardia? Le sembra un'affermazione accettabile? Siamo l'unico paese che continua a non avere una strategia. Il decreto di ieri è un copia-incolla dei precedenti: questa non è strategia. Giocare con le date lo saprebbero fare tutti: se poi si decretasse il lockdown fino a Natale allora va bene. Una strategia si caratterizza non per il numero dei giorni o delle settimane ma per la capacità di impostare una politica. E non c'entra, come Le scrissi un'altra volta, solo l'economia. Economia e salute sono strettamente connesse. Poiché non ho le mani in pasta Le suggerisco l'intervento di Renzi da Liguori: l'unico discorso serio fatto negli ultimi mesi.

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  • Caronte

    27 Aprile 2020 - 14:54

    Si è data poca attenzione alle famiglie e alle scuole, cosa volete che sia? Però la cornice conta...quindi un quadro brutto e senza senso ma in una bella (per lei) cornice dovremmo considerarlo un capolavoro? Cerasa, faccia un regalo a noi lettori, prepari e pubblichi un fanta-articolo, in cui immagina quello che avrebbe scritto se le stesse, identiche cose viste negli ultimi due mesi fossero avvenute con al governo, un nome a caso...Salvini!

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    • Carletto48

      27 Aprile 2020 - 17:40

      Sarebbe un articolo interessantissimo.

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