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Elogio di Dibba

L’incompatibilità con la realtà, il populismo nemico del popolo, la mala educación sfascista. La discesa in campo di Di Battista (“mbè, gli applausi?”) è una delizia che ci ricorda cosa rischia l’Italia a credere nella menzogna del grillismo moderato

14 Febbraio 2019 alle 06:01

Elogio di Dibba

Foto Imagoeconomica

Embè, gli applausi? La trasformazione del Movimento 5 stelle in un pessimo arrosticino cotto a fuoco lento dalle fiamme della realtà è tutta lì, nella meravigliosa scena andata in onda martedì sera su La7 di fronte a Giovanni Floris, dove il politico più abbronzato d’Italia, Alessandro Di Battista, si è rivolto al pubblico di “DiMartedì” rimproverandolo di non essere stato sufficientemente generoso nei suoi confronti: embè, gli applausi?    Dall’alto della sua profonda conoscenza in campo economico e della sua...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • Non sono nessuno

    14 Febbraio 2019 - 15:03

    Caro Claudio sono ormai anni che vado ripetendo in tutte le occasioni che noi a sinistra riuscivamo a dividerci su tutto e su tutti sempre alla ricerca dei massimi sistemi , ma nulla , i dirigenti che si sono avvicendati nel corso degli anni , non hanno saputo cogliere i segnali che arrivavano dalla società ed in primissimi da coloro maggiormente esposti ai cambiamenti che quotidianamente si verificava, quindi quando sono iniziati i vaffa grillini , il mio primo pensiero è stato di solidarietà nei confronti di una protesta che avrebbe potuto aprire gli occhi e le menti della nostra classe dirigente , ma ancora una volta , essendo così impegnati a portare avanti istanze , sicuramente importanti , ma non prioritarie , come le unioni civili o la percezzione erronea che la presenza degli immigrati presenti nelle strade e nelle piazze delle citta , paesi , campagne , non potevano essere liquidate solo con affermazioni del tipo non esiste un problema sicurezza , il resto è cronaca

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Febbraio 2019 - 15:03

    Al direttore - Analisi lucida, pertinente, realistica. Il nodo è che le platee, le masse, equivalgono alle discariche della raccolta indifferenziata. Ci si può buttare dentro tutto: l’oro e il piombo, il veleno e l’antidoto, il truce e il buono. Il Dibba ci sguazza. È il vantaggio che offre il metodo, universale, di sfangare la giornata, cercando di differenziarsi nelle indifferenziazioni. Ce n'è di strada da fare.

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  • raffa70tufa28

    14 Febbraio 2019 - 14:02

    d'accordo su tutto....ora bisogna iniziarli a prendere a "male parole"....un gran vaffa x dibba, proporrei da ora in poi alla fine di ogni sproloquio di questi qua

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  • mario.patrizio

    14 Febbraio 2019 - 14:02

    Una risata lo(li) seppellirà. Mi pare che siamo sulla buona strada.

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