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Alle regionali in Sardegna il M5s non rispetta le norme scritte dal M5s

Lo “spazzacorrotti” prevede che i partiti pubblichino, 14 giorni prima del voto, curricula e i certificati penali dei candidati. Il termine è scaduto e il Movimento non l'ha fatto. Ora rischia una multa

11 Febbraio 2019 alle 18:17

Alle regionali in Sardegna il M5s non rispetta le norme scritte dal M5s

I parlamentari del M5s con Luigi Di Maio e Alfonso Bonafede lo scorso 18 dicembre (foto LaPresse)

Il 31 gennaio scorso sono entrate in vigore le norme del disegno di legge Bonafede, il cosiddetto “spazzacorrotti”. Tra queste ce n’è una (Articolo 1, comma 14) che per tutte le elezioni a qualsiasi livello, fatta eccezione per le comunali nelle città sotto i 15.000 abitanti, obbliga i partiti che vi partecipano a pubblicare sul proprio sito, entro il quattordicesimo giorno antecedente la data del voto, i curricula e i certificati penali dei candidati. In caso di inadempienza è prevista una sanzione che può andare da 12.000 a 120.000 euro (art. 1, comma 23) che deve essere irrogata dalla commissione per la trasparenza dei partiti politici.

 

 

La prima elezione a cui questa disposizione è applicabile è quella per il consiglio regionale della Sardegna (come specificato sul proprio sito dalla stessa regione). Il termine per la pubblicazione di questi documenti, considerato che il voto si svolgerà il 24 febbraio, è scaduto domenica 10 febbraio.

Da una ricerca sui siti, tra i partiti nazionali ad oggi risultano inadempienti M5s e LEU, oltre a qualche formazione minore, tipo ad esempio Energie per l’Italia.

Per M5s i documenti non sono rintracciabili sul sito www.movimento5stelle.it dove sono invece pubblicati i rendiconti del partito (e dunque si deve considerare il sito ufficiale), ma non vi è traccia neppure sul Blog delle stelle, né è stato reperito un sito locale.

Per Leu non si rinviene un sito regionale e sul sito nazionale, che sembra fermo, non c’è nulla.

  

Fratelli d'Italia è un piccolo caso. Il sito, dopo la vittoria alle regionali in Abruzzo, è stato per parecchie ore fuoriuso. Secondo Wayback Machine (una “libreria-archivio” dei siti internet) l'ultima modifica effettuata è datata 7 febbraio. Nell'apposita sezione  movimento/trasparenza/ddl anticorruzione 2018/autonomie regionali i documenti non compaiono. In realtà sarebbero comparsi per alcune ore oggi, 11 febbraio, quindi comunque oltre il limite di legge. Ma attualmente non ci sono (foto sotto).

 

  

Gli altri partiti, invece, hanno adempiuto all'obbligo. Ecco i Lega, Forza Italia, Pd e Udc:

 

https://www.leganord.org/component/phocadownload/category/285-sardegna-regionali

 

http://www.forzaitalia.it/speciali/elezioni_regionali_sardegna.pdf

 

https://www.partitodemocratico.it/elettorale/elezioni-regionali-sardegna-2019-trasparenza-dei-candidati-pd/

 

http://www.udc-italia.it/elezioni-regionali-sardegna-i-nostri-candidati/

Redazione

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