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Crimi fabbrica “fake news”

Quante bugie dal responsabile dell’Editoria sui giornali e i loro padroni

18 Agosto 2018 alle 06:24

Crimi fabbrica “fake news”

Vito Crimi (foto LaPresse)

Non può più tacere, confessa, Vito Crimi. Ed è un peccato, perché parlando dice cose non vere. Dice, infatti, che “i signori delle autostrade” sono “tra i principali finanziatori di tanti partiti politici e nell’assetto societario di tante testate giornalistiche”. Resta nel vago, Crimi, spara nel mucchio – “tanti partiti politici”, “tante testate giornalistiche” – ma in sostanza recupera le stesse inesattezze dispensate, un po’ a casaccio, anche da Luigi Di Maio in questi giorni di polemica permanente. E cioè che i Benetton, tramite la holding Edizione, deterrebbero quote azionarie di vari gruppi editoriali: “Il 5,1 per cento di Rcs, il 2,24 per cento di Caltagirone Editore e il 2 per cento del Sole 24 Ore Spa”, ha elencato il vicepremier grillino. Il quale, evidentemente, non è stato aggiornato da Rocco Casalino sul fatto che Edizione ha ormai da un anno dismesso tutte e tre le partecipazioni indicate. Sarebbe bastato sfogliare l’ultimo bilancio di Edizione, consultabile anche online. E invece no: i grandi strateghi della comunicazione grillina si sono basati su qualche bufala raccattata in rete. E Crimi, non potendo più tacere, s’è adeguato, e nonostante ormai da due mesi rivesta la carica di sottosegretario all’Editoria, non ha esitato a denunciare lo “sciacallaggio politico” dei media nostrani, “lo sporco gioco di alcuni editori italiani” seguito pure, guarda un po’, dai giornali stranieri. Non accorgendosi, evidentemente, che l’unica operazione di deformazione della verità era proprio il suo partito a compierla. “Le fake news non si combattono mettendo il bavaglio alla rete”, ha detto di recente Crimi. Il quale, evidentemente, il bavaglio vorrebbe semmai vederlo messo ai giornali ostili. Ma intanto diffonde “fake news”.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    18 Agosto 2018 - 12:12

    Ma non serve che sia vero! Anzi per questi è anche meglio se ciò che sostengono non è vero, e meglio ancora se fosse evidente che non sia vero, perchè soddisfano meglio la rabbia dei loro elettori frustrati dalla realtà che li inchioda a quello che sono. La Casaleggio, Il Falso Quotidiano, i russi, i complottisti americani, i giuliettichiesa, Trump, con la loro galassia di canali di disinformazione stanno mettendo a disposizione degli scemi un intero mondo costruito a loro misura. Per il momento il loro mondo formato da un sistema pervasivo, integrato e praticamente completo di disinformazione sta prevalendo su quello reale. Probabilmente, come per la sua versione comunista precedente e come insegnava la Thatcher, la cosa finirà quando finiranno i soldi degli altri.

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  • giantrombetta

    18 Agosto 2018 - 11:11

    A tale Crimi e tale Di Maio andrebbe ricordato che anche la Fondazione Cr Torino detiene, se male non riferisce Il Sole 24 ore, una quota significativa della Società che gestisce l’autostrada genovese. Sempre se non ricordo male la Fondazione torinese e’ socia dell’Associazione di fondazioni che e’ tra i soci di riferimento della Cassa depositi e prestiti di cui il governo pentastellato ha appena nominato i nuovi vertici. Imbastire polemiche vergognosamente elettoralistiche sulle partecipazioni azionarie, al di la’ delle squallide fake news, e’ materia a dir poco scivolosa, nel senso che spalanca burroni nel senso più ampio del termine. Mi auguro che il Foglio possa continuare a vigilare ed informare, ancorché vox clamantis in deserto.

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