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L'intervista di Renzi a Che tempo che fa: "Nessuna fiducia a un governo Di Maio"

"Andiamo pure a parlare con loro, facciamolo in streaming", propone l'ex primo ministro: "Vediamo se hanno cambiato idea su vaccini Tav, Ilva, reddito di cittadinanza. Non possiamo fare il socio di minoranza di Casaleggio né essere un alibi" per il M5s

30 Aprile 2018 alle 10:32

"Siamo seri, chi ha perso le elezioni non può andare al governo, non possiamo far passare il messaggio che 4 marzo è stato uno scherzo" dice, a proposito di un accordo di governo con i cinque stelle l'ex premier Matteo Renzi intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa sui Rai1. "Sette italiani su dieci hanno votato per M5s o per la Lega, il Pd ha perso - ha ribadito Renzi - Tocca a Salvini e Di Maio governare. Il governo lo deve fare chi ha vinto, se ne è capace. Non possiamo con un gioco di palazzo rientrare dalla finestra. Non è una ripicca dire di no, ma dignità e etica nel rispetto del voto". Nessun patto di governo con il M5S, dunque. Non solo per gli insulti ricevuti in campagna elettorale — "Ci hanno detto mafiosi, corrotti, amici delle banche, dei petrolieri..." —, ma soprattutto perché non c'è un progetto comune: "Andiamo pure a parlare con loro, facciamolo in streaming", propone l'ex primo ministro: "Vediamo se hanno cambiato idea su vaccini Tav, Ilva, reddito di cittadinanza. Io non voglio dare soldi alla gente per non lavorare, loro spieghino a chi li ha votati perché non si può fare, non nascondendosi dietro la foglia di fico dell’accordo col Pd. Non possiamo fare il socio di minoranza di Casaleggio". "Il reddito di cittadinanza per me non sta né in cielo né in terra. Non possiamo essere un alibi" per il M5s, dice l'ex segretario del Pd.

Renziani contro? "Sembra una malattia... Io ho riacquistato la mia libertà. Ci vorrebbe una unanimità per reggere questo governo. Mi sembra difficile", aggiunge l'ex premier. Il Pd deve "smettere di litigare al proprio interno", dice  "Io non sono più segretario, ma sono stato massacrato per cinque anni, qualsiasi cosa io facessi o pensassi di fare, avevo l'opposizione interna che non si preoccupava di Salvini o Grillo, ma si preoccupava di attaccare me. A forza di attaccare me è arrivato Salvini, è arrivato l'altro Matteo", ha lamentato Renzi. 

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  • DBartalesi

    01 Maggio 2018 - 22:10

    Il paradosso che mi piace evidenziare è che Renzi, andando in tv a presentare la linea del PD, si è comportato da "grillino", diciamo a sua insaputa. Saltando a pie pari la struttura del partito, preferendo a questa il dialogo mediatico col proprio potenziale elettorato. Senza intermediazioni.

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  • furlaninterfan

    01 Maggio 2018 - 09:09

    Tutto giusto. Soprattutto per chi come me ha votato sì al referendum, insieme al 40 % degli italiani elettori. Ma manca qualcosa di fondamentale per poter ripartire: l'ammissione degli errori che Renzi ha fatto (dalla rottura del patto del Nazareno in avanti) e che ci hanno condotto alla situazione attuale.

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  • quadroemerito

    30 Aprile 2018 - 12:12

    Bastano le sacrosante osservazioni di Renzi per far tornare il giggino tutto sorrisi e moine dell'altro giorno ai toni minacciosi e sguaiati da "discorso del bivacco" di mussoliniana memoria. Il dramma è che, quando denuncia l'ego smisurato di Renzi (lui!), trova sempre all'interno del PD qualche rancoroso pronto a raccogliere.

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