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Su Casaleggio il New York Times si fa le domande che i giornaloni italiani non si fanno

Il quotidiano americano riprende l'inchiesta del Foglio e pubblica un articolo sull’“uomo misterioso che gestisce il Movimento 5 stelle nell’ombra”

1 Marzo 2018 alle 16:51

Su Casaleggio il New York Times si fa le domande che i giornaloni italiani non si fanno

Davide Casaleggio (foto LaPresse)

Il New York Times ha dedicato un lungo articolo all’“uomo misterioso che gestisce il Movimento 5 stelle nell’ombra”, ovvero Davide Casaleggio, definito come il “Mago di Oz” che si nasconde dietro il sipario del partito capeggiato da Luigi Di Maio: “Potrebbe essere potenzialmente l'uomo più potente d'Italia, eppure poche persone sanno chi è. Gli ambasciatori stranieri lo cercano, anche se non ha un incarico pubblico. Sostiene di essere un semplice membro di un movimento politico, offrendo volontariamente assistenza tecnica gratuita, ma i critici dicono che lui e la sua piccola società milanese controllano i voti, i candidati e le politiche del principale partito del paese”.

 

 

 

Il New York Times riprende l’inchiesta del Foglio che ha rivelato l’esistenza, ma soprattutto il contenuto, dello statuto dell’Associazione Rousseau: “Lui e i suoi sostenitori dicono che ha offerto la piattaforma come uno strumento per il partito, ma i documenti recentemente rivelati dalla stampa italiana sembrano mostrare che egli mantenga il controllo assoluto sull'associazione che gestisce la piattaforma web”. E ancora, sempre citando i documenti rivelati dal Foglio: “Dal momento in cui eredita il potere sul partito dopo la morte del padre nel 2016, Davide Casaleggio ha consolidato il controllo”.

 

Naturalmente il padrone assoluto dell’Associazione Rousseau e, attraverso Rousseau, del M5s non ha voluto rispondere alle domande del New York Times su questi argomenti, come peraltro aveva già fatto con noi: “Il signor Casaleggio ha rifiutato le ripetute richieste per un'intervista, spiegando che non si fida dei media”. È normale che la stampa internazionale si preoccupi di un personaggio che con soli 300 euro è diventato il padrone di una scatola nera che gestisce, senza alcuna trasparenza né forma di controllo, la vita democratica e le finanze di un grande partito. Meno naturale è che di questa vicenda e del sistema di potere messo in piedi dal presidente della Casaleggio Associati non se ne sia occupata la stampa italiana, soprattutto quella che ha il grande privilegio di poterlo intervistare. Ma se quella è la stampa di cui Casaleggio “si fida”, un motivo ci sarà.

Redazione

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  • ancian99

    02 Aprile 2019 - 19:07

    La Casaleggio Associati è il male principale dell'Italia: ha creato una piattaforma che ha il compito di sorvegliare, manipolare e,anche, controllare i comportamenti dei votanti che sono esposti, a causa delle falle del sistema, a violazioni delle norme europee sulla Privacy; ma nessuno sa nulla; ci si muove come in una massoneria. La piattaforma Rousseau incontrerà dei problemi se sarà sorvegliata dalla Great Firewall of China.

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  • giantrombetta

    12 Marzo 2019 - 09:09

    E forse sarebbe il caso che almeno i giornalini (in termini di diffusione, s’intende, non di qualita’) chiedessero a Berlusconi e quel che resta di Forza Italia perché abbiano dato il via libera all’alleato Salvini di fare il governo con l’avversario elettorale pentastellato. E soprattutto come e perché continuino ad allearsi con Salvini e la Lega in tutte le elezioni a chiara impronta politica e non amministrativa quali sono le regionali per comporre un quadro di governo delle regioni con poteri di governo decentrato contrapposto a un quadro di governo nazionale retto da un’alleanza politica cui si oppongono quotidianamente. Se non e’ caos politico questo non sarebbe male che almeno uno dei protagonisti, ovvero Berlusconi, ce lo spiegasse, soprattutto ora che Salvini ha dichiarato che mai più si presenterà alle politiche alleato con il centro destra. Che va bene per governare Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Sicilia, Sardegna, ecc. (la maggioranza degli italiani) ma non l’Italia.

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  • giantrombetta

    12 Marzo 2019 - 09:09

    Sarebbe forse ora che almeno il Foglio prendesse atto che non soltanto per i sondaggisti, ma anche per il popolo votante in tutte le elezioni post marzo scorso in ogni angolo del paese il movimento 5 stelle non e’ piu il principale partito italiano. E facesse notare che chiamare amministrative le elezioni regionali e’ un tantino bizzarro, visto che chi le vince e’ eletto direttamente lo si definisce governatore ed i conisigli regionali hanno poteri legislativi e non meramente amministrativi. C’era un tempo in cui una batosta elettorale alle regionali aveva conseguenze politiche immediate sul presidente del Consiglio e la maggioranza di governo. Anche se le batoste elettorali erano di qualche punto, non di qualche decina di punti percentuali. C’era un tempo in cui chi governava in nome del popolo traeva le conseguenze di quanti consensi il popolo gli confermava o gli toglieva. Tanto per capirci, si e’ visto cosa e’ accaduto al Pd di Renzi sordo al voto del referendum.

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  • maucol

    maucol

    10 Marzo 2019 - 18:06

    Pretendere che la stampa italiana ponga domande scomode a Casaleggio o a chiunque sia o paia un potente, è plausibile quanto il fatto che un asino voli. Fantascientifico!

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