Davide Barillari

Per il grillino Barillari, il caso #AnnaFrank è un'arma di distrazione di massa

Redazione

Secondo il consigliere pentastellato, la vicenda degli adesivi antisemiti in curva Sud sarebbe un modo per far dimenticare all'opinione pubblica la legge elettorale in discussione al Senato 

Prima i vaccini, poi la macchinazione del Pd per sporcare Roma. Alla lista dei complotti "sventati" da Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio per il M5s, ora si aggiunge anche l'affaire Anna Frank. Secondo il grillino, la vergognosa vicenda degli adesivi antisemiti in curva Sud, sarebbe un modo per far dimenticare all'opinione pubblica la legge elettorale. Barillari in un tweet sostiene che "mentre ci distraggono con Anna Frank, in Senato votano la porcata antidemocratica del Rosatellum".

  

   

Il 14 settembre 2017 il consigliere grillino aveva condiviso un articolo del sito satirico Lercio dal titolo “La figlia di Roberto Burioni rifiutata dalla scuola: non è vaccinata”. Quando il quotidiano online Giornalettismo aveva riportato la cosa, Barillari aveva smentito sostenendo che si trattava di uno scherzo, per colpire "il potere che vive di autorità cieca e indiscussa". E gli si può anche voler credere, ma Barillari aveva già pubblicato sulla sua bacheca Twitter la fake news antivaccinista del dirigente del ministero della Salute, Ranieri Guerra, accusato di far parte del Cda della Glaxo, multinazionale che produce vaccini. 

  

 

Anche nel maggio scorso, all'epoca dell'emergenza rifiuti a Roma, l'atmosfera nei social grillini, Barillari in testa, si tingeva di giallo: un giallo "maglietta". Il deputato Massimo Baroni pubblica un post su Facebook (poi cancellato) in cui sostiene ci sia un complotto del Pd per sporcare la capitale e poi ripulirla con l'operazione "Magliette Gialle". Barillari non si fa aspettare ed evoca persino l'esistenza di una squadra di infiltrati nel pd con le magliette gialle.

  

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