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Cari populisti, sui giudici iniziate a ragionare

Salvini, Grillo e il “complotto giudiziario”. Pensarci prima, e pensare diverso

21 Settembre 2017 alle 06:00

Cari populisti, sui giudici iniziate a ragionare

Beppe Grillo (Foto LaPresse)

Sentire Beppe Grillo da una parte e Matteo Salvini dall’altra lamentarsi di una specie di golpe giudiziario che intende condizionare le scelte politiche a danno della sovranità popolare fa una certa impressione. Quando sono stati altri, ora e nel passato, a denunciare il pericolo, era proprio dalle sponde populiste che si levavano difese e applausi all’esondazione giustizialista. E’ quasi naturale il sarcasmo che porta a pensare: hanno quel che si meritano, quel meccanismo infernale lo hanno aiutato a crescere. Fa anche impressione che mentre lamentano le decisioni che li penalizzano, il sequestro dei fondi per la Lega, l’inibizione delle candidature siciliane per il Movimento cinque stelle, non dicano una parola per altre vicende, dal taroccamento delle intercettazioni dell’inchiesta Consip per mettere nei guai Matteo Renzi all’applicazione retroattiva della norma utilizzata per inibire Silvio Berlusconi, all’incriminazione di Clemente Mastella che aveva come obiettivo il governo di Romano Prodi. Se esiste un pericolo, e forse più che un pericolo, di interferenze giudiziarie nella vita politica, andrebbe contrastato sempre, chiunque sia la vittima di turno, altrimenti le forze politiche faranno la fine dei capponi di Renzo, che si beccavano tra loro mentre venivano portati al mercato per essere venduti e poi cucinati. Se Salvini e Grillo vogliono solidarietà per il “complotto giudiziario” (che politicamente non meritano, ma è dovuta a ogni cittadino) dovrebbero anche imparare a esprimerla agli altri, dovrebbero strillare meno. E iniziare a ragionare di politica, se possono.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    21 Settembre 2017 - 10:10

    Ricordo a chi ha la memoria del pesce rosso che la Lega votò insieme a Forza Italia contro la defenestrazione di Berlusconi dal Senato nel 2013 (al contrario del PD, su cui con grande faccia di tolla ora si invoca solidarietà, e del M5S), per cui di che stiamo a parlare? Anche la Lega nel corso degli anni ebbe i suoi guai giudiziari, senza per questo aver mai avuto uno straccio di solidarietà dal PD e suoi predecessori. O si vuole sostenere che solo la vicenda Consip, di cui Renzino non è nemanco indagato, sia l'unica per cui stracciarsi le vesti? E se i capponi di Renzi(no) si beccano fra di loro è soprattutto responsabilità del PD, che in questi anno di (mal) governo non ha proposto uno straccio di riforma della giustizia, se non quella nata sterile sulla responsabilità civile (mi pare che tutto sia come prima) o quella esilarante sulle ferie dei giudici. E poi se si deve prendere esempio dal PD per ragionare di politica, siamo proprio mal messi.

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