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Roma, Napoli, l’affluenza. Perché le primarie sono un successo a prescindere

Chi guarda il dito, guarda ai difetti delle consultazioni di partito. Chi guarda la luna, guarda al fatto che chi non le fa di solito o nasconde un problema o ha paura di perderle.

7 Marzo 2016 alle 20:00

Roma, Napoli, l’affluenza. Perché le primarie sono un successo a prescindere

Il centrodestra guarda il dito invece che la luna e dice che le primarie sono una boiata pazzesca, che sono ridicole, che non funzionano, che sono solo un modo per dividere un partito e che quando un partito decide non ha bisogno delle primarie perché c’è un partito che decide e le primarie spesso non hanno altro effetto che delegittimare un partito. La sinistra del Pd guarda il dito invece che la luna e dice che le primarie sono importanti ma non funzionano, che Renzi ha svuotato il Pd, che il Pd è svuotato di elettori, che i voti mancati a Napoli e a Roma sono un allarme tragico e che il calo di partecipazione registrato domenica nelle grandi città in cui il Partito democratico ha organizzato i suoi gazebo sono il segnale di un problema più grande: la progressiva scomparsa del Pd. Ridiamo. Ridiamo di gusto perché chi guarda il dito invece che la luna di solito nasconde un problema che riguarda la propria identità.

 

Che problema ha la sinistra del Pd? Ha un problema semplice: non riuscendo a vincere le primarie (zeru tituli) sposta l’attenzione sull’affluenza alle primarie dicendo che il segretario del Pd ha vinto sì la sua sfida alle primarie (Giachetti sì, Bassolino no, ma non doveva vincere Morassut?) ma ha un problema di partecipazione. Il dito, non la luna. Che problema ha, dal suo punto di vista, il centrodestra? Passi Milano, dove Salvini si è accordato con Alfano. Ma a Roma, per esempio? A Roma la differenza tra centrosinistra e centrodestra è questa (la luna, non il dito). E’ che il Pd, organizzando le primarie, ha dato un mandato popolare a un candidato che senza primarie sarebbe stato indebolito (Giachetti è più forte o meno forte dopo le primarie? Risposta esatta). Mentre il centrodestra, non organizzando le primarie, ha scelto di far coincidere le sue primarie con il primo turno del voto alle amministrative a Roma. Un suicidio perfetto, come già scritto altre volte da queste parti, a meno che il centrodestra non abbia deciso, diabolicamente, di organizzare un complotto per far vincere il Pd. Chi guarda il dito, guarda ai difetti delle primarie (che ovviamente ci sono, vedi la storia di Napoli, con i soldi offerti agli elettori per andare ai gazebo). Chi guarda la luna, guarda al fatto che chi non fa le primarie di solito o nasconde un problema o ha paura di perderle. God Save The Gazebo.

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