A Mattarella non restano che le dimissioni

Il paese della Merda d’artista di Piero Manzoni o dei peli in bustina di Tamara Baroni può davvero farsi impensierire dai capricci di Di Maio o Salvini?

4 Maggio 2018 alle 06:01

A Mattarella non restano che le dimissioni

Sergio Mattarella (foto LaPresse)

L’Italia è il paese di Dante e Petrarca, di Leonardo e Michelangelo e Raffaello, e anche Pontormo, di Machiavelli e Guicciardini, di Vico e di Leopardi, di Alessandro Manzoni e di Piero Manzoni eccetera. Per venire a tempi più vicini, sto rileggendo “Patria” di Enrico Deaglio, il prequel sugli anni 1967-1977. Già nel 1961 Piero Manzoni aveva messo sul mercato a peso d’oro 90 scatole di Merda d’artista (prezzo d’asta recente di una, 275 mila euro). Negli anni ‘70 la rivista Zip allegò una bustina coi “Peli di Tamara Baroni”, ed ebbe un boom di vendite (cerchino i millennial alla voce Tamara Baroni su Wikipedia). Poco prima un gruppo di anarco-creativi aveva venduto a Milano confezioni di pietre garantendole originali di quelle lanciate a Sant’Elia, Cagliari, 1970, contro il Papa Paolo VI durante la sua visita apostolica in Sardegna, e si finanziarono una loro impresa. Ora, un paese così, un paese nella cui enclave romana si è dimesso perfino un Papa tedesco, un paese che rielesse presidente della Repubblica un uomo vicino ai novanta per altri sette anni, dovrebbe preoccuparsi per gli scherzi di poveri untorelli come Di Maio e Salvini e simili? Ieri un grande giornale intitolava (“dal punto di vista genetico”): “Gli italiani non esistono”. Che cosa farà Mattarella? Si dimetterà, penso. Glielo leggo negli occhi. Lo comunicherà ai membri delle due camere attraverso un invio personalizzato di dimissioni in scatola.

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    04 Maggio 2018 - 15:03

    Pensi un pò ci sono stati anche,in Italia, farabutti per i quali ci è toccato sopportare guerriglie e morti e finalmente metterli in galera, e che hanno gettato il paese nella m.da per anni funesti:a fronte di ciò ha ragione Lei, sono due untorelli;è preferibile convivere con gli untorelli e gli altri confusionari che fanno loro "corona" rispetto ai Pancho Villa dell'immediato dopo 68 travestiti da guerriglieri metropolitani ma "dentro" pusillanimi parolai: ne ricordo uno che si faceva riprendere seduto a una tavola e che parlava del nulla sgranocchiando noccioline convinto insieme all'interlocutore, credo fosse Moravia, di fare la storia. Quanto alla genetica,da Lei citata e in relazione all'articolo su"Corriere"di ieri è,oltre a essere di vecchia data e "condita"con l'imbecille frase"gli italiani non esistono" è una sciocchezza:a)il gene è un fatto fisiologico,l'italiano è un fatto culturale;il primo esiste per tutti gli esseri umani e il secondo è peculiare degli italiani(continua)

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    • Dario

      Dario

      05 Maggio 2018 - 14:02

      Per fortuna quello culturale non è un gene, altrimenti vorrebbe dire che saremmo condannati in eterno a ripeterci, e a ripetere gli stessi errori.

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