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Quarant’anni di musica italiana

Da De Gregori a Mahmood, le canzoni che ci dicono chi siamo

L’impegno degli anni 70 e l’apogeo della musica d’autore, indispensabile e rappresentativa. Poi il disimpegno dei 90 e la dissoluzione di un’industria. Tutto finito? Niente affatto: spuntano tante facce nuove, e ricomincia la festa

18 Agosto 2019 alle 06:05

Da De Gregori a Mahmood, le canzoni che ci dicono chi siamo
Nel 1978 Francesco De Gregori pubblica un album che porta semplicemente il suo cognome e un’affettuosa decana della musica popolare italiana come Giovanna Marini, sull’entusiasmo per ciò che ha appena ascoltato (nell’album ci sono “Generale”, “Natale”, “L’impiccato” e altre magnificenze), dichiara: “Mi ha colpito il valore etico di queste canzoni. Io questi testi li farei studiare alle scuole elementari. Danno il senso dei valori della vita”. Fotografiamo l’istante: è l’apogeo della musica italiana d’autore, ormai più che legittimata, in certi...

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Commenti all'articolo

  • cesare battisti

    18 Agosto 2019 - 10:10

    Ma quale musica popolare... Marini, conosciuta alora da nessuno e ora da pochi, faceva misica per "intellettuali", cioè per cozzoni e ora a scuola ci obbligano, in nome della libertà, come le adunate del sabato fascista, a sopportare tutto l'anno i tormentoni di De Andrè e di Lennon... pura evasione da una realtà sempre più tragica e pressante, ma proibita nella scuola.

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