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Dal rock all’hip hop, via Sudamerica

E nel vento soffiava una musica di lotta e di protesta

Cinquant’anni fa negli Stati Uniti si cantava “Give peace a chance”. Si andò avanti nei Settanta contro la guerra in Vietnam. Poi vennero la nueva canción, soffocata nel sangue, i cantautori politici e il guazzabuglio punk

10 Giugno 2019 alle 13:50

E nel vento soffiava una musica di lotta e di protesta

Bruce Springsteen (foto LaPresse)

Il disco uscì in Gran Bretagna il 4 luglio del 1969, giusto il giorno dopo il tragico ritrovamento di Brian Jones dei Rolling Stones, morto nella sua piscina a 27 anni. Il 7 luglio fu pubblicato negli Stati Uniti, dove cresceva la febbre della Luna (l’Apollo 11 sarebbe decollato da lì qualche giorno). E presto la canzone divenne l’inno del movimento pacifista contro la guerra nel Vietnam. Pochi mesi dopo, il 15 novembre del 1969, centinaia di migliaia di manifestanti...

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Commenti all'articolo

  • Skybolt

    10 Giugno 2019 - 14:02

    Ognuno ha le sue storie personali della musica popolare... io sommessamente faccio notare che la protesta di massa contro la guerra in Vietnam, già morente con il ritiro delle truppe di terra, si sgonfiò defiinitvamente con l'eliminazione della leva obbligatoria nel gennaio 1973. Quanto alla musica, negli anni '70 si parlava già d'altro. cerchi nel primo Springsteen un accenno "politico", se lo trova. Per non parlare di quel che accadeva da altre parti. Riguardo al punk inglese, calerei un velo pietoso sul suo contenuto politico.

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