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La serva regina

Tra bambole meccaniche e manie di grandezza vince il cuore semplice di Cenerentola. È tornata al Teatro Costanzi l’opera meraviglia di Rossini

10 Giugno 2019 alle 11:15

La serva regina

Foto di Yasuko Kageyama

Era stato un anno bellissimo il 1816 per Gioachino Rossini. In febbraio, a Roma, il geniale pesarese, figlio di un francofilo trombettiere nella banda cittadina e di una fanciulla senza arte né parte, che sbarcava il lunario cantando romanze nei teatrini locali, aveva composto in tredici giorni “Il barbiere di Siviglia”, opera buffa commissionatagli dal duca Francesco Sforza Cesarini per il Teatro Argentina. Ritornato a Napoli, in marzo, aveva esordito come compositore di corte con una cantata, “Le nozze di...

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