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Mariti all'inferno

Una nuova drammaturgia della famiglia: in passato Harvey Weinstein l’avrebbe sfangata. Danni collaterali, la carriera di stilista della moglie

22 Ottobre 2017 alle 06:00

Mariti all'inferno

Foto LaPresse

Prologo. Nostra culpa, nostra maxima culpa. Alla notizia che nella caduta del tycoon Harvey Weinstein sarebbe stata trascinata anche Marchesa, la linea di abitoni da red carpet della moglie Georgina Chapman, noi scribi della moda italica abbiamo lanciato grida di giubilo. Mentre una schiera infinita di commentatori e di cronisti improvvisamente svegli e memori si interrogavano sull’omertà che accompagnava da trent’anni la carriera di predatore sessuale del produttore della Miramax, mentre le donne di tutto il mondo si domandavano se...

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Fabiana Giacomotti

Fabiana Giacomotti

Milanese, ha vissuto un po' qui un po' là, parecchio a Londra. Era partita con l'idea che la letteratura francese sarebbe stata la sua vita, tanto da mantenersi agli studi come annunciatrice tv per non darla vinta al padre che voleva in casa almeno un altro medico e lei era l'ultima speranza. Ancora adesso non ha capito come sia diventata giornalista di economia e poi di costume e moda. Fra gli Anni Ottanta e i primi Novanta ha lavorato per Espansione, il Giornale, ItaliaOggi, quindi è stata inviato speciale per il Mondo, IoDonna, Capital, per il primo decennio Duemila in successione vicedirettore di Amica, direttore di Luna e, in contemporanea, del quotidiano MfFashion. Ama alla follia la carta stampata e collabora a Il Foglio dal 2007. Nel frattempo ha progettato ("direzioni mai più grazie") un paio di altre riviste, collabora con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, ha scritto libri, guide popolari tradotte all'estero, saggi ponderosi ma anche no (l'ultimo, "La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte", Rizzoli, raccoglie una selezione di articoli scritti per l'inserto del Foglio del sabato con un nuovo saggio introduttivo). Ha curato mostre di moda e costume per istituzioni varie e "tutte interessanti" come i Musei Civici di Venezia, la Rai, Palazzo Morando a Milano. Dal 2005 è tornata in università come docente del corso di Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza di Roma dove, come poteva farselo mancare, ha progettato una testata online e un sistema informativo dedicato agli studenti. Ha una figlia trentenne, Federica, account pubblicitario, di cui va tremendamente orgogliosa e che si ostina a chiamare "bellapopina", facendola imbufalire.

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