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L’attor cinico

Dal sublime al triviale. Fabrice Luchini, l’apprendista parrucchiere che nel nome di Céline e dei classici ha sedotto le platee di Francia

12 Dicembre 2016 alle 13:51

Fabrice Luchini

Fabrice Luchini, in scena fino al 27 febbraio al Théâtre Montparnasse, a Parigi, in “Poésie?”. In Francia è uscita anche l’autobiografia dell’attore, pubblicata da Flammarion

Anche in scena, Fabrice Luchini sembra molto isterico. Quando parla, tende il labbro fino a scoprire una fessura di denti bianchissimi e regolari. Ha una dizione implacabile, un senso perfetto delle pause e una passione per la poesia e la letteratura che da anni lo rende una figura unica nel teatro francese. I suoi spettacoli (fino al 27 febbraio, prenotando in tempo al Teatro Montparnasse, lo potrete vedere in “Poésie?”, il suo ultimo spettacolo) sono una lunga seduta psicanalitica collettiva,...

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Marina Valensise

E' stata una delle prime firme del Foglio, dove si occupa di libri e di idee. Ha scritto un libro su Sarkozy (Mondadori, 2007), curato l'edizione italiana di vari saggi di François Furet, pubblicato un libro di viaggi nel Sud d’Italia, "Il sole sorge a Sud. Viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento" (Marsilio, 2012), una biografia dell’Hôtel de Galliffet, in edizione bilingue e illustrata (Skira 2015) e un saggio sulla sua esperienza alla direzione a Parigi dell'Istituto italiano di cultura dal 2012 al 2016, "La cultura è come la marmellata. Promuovere il patrimonio con le imprese" (Marsilio 2016).

Nel 2017 ha fondato un'agenzia di consulenza (vale, valorizziamo aziende artisti lavoro, esperienze)  per produrre progetti tagliati su misura per le imprese desiderose di investire nell'arte e nella cultura.

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