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"Il peggio deve ancora arrivare", dice Conte

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Figaro, Mundo, Spiegel, Telegraph

17 Marzo 2020 alle 09:12

"Il peggio deve ancora arrivare", dice Conte

Giuseppe Conte annuncia il nuovo decreto cura-Italia (foto LaPresse)

Conte, "il peggio deve ancora arrivare"

Madrid, 17 mar - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha lanciato un avvertimento molto serio agli italiani sul fronte della battaglia contro il nuovo coronavirs: "Il peggio deve ancora arrivare". Il premier ha ribadito che "questo è il periodo di maggior rischio, il picco non è ancora arrivato", e ha chiesto agli italiani di "essere uniti". In un'intervista al quotidiano “Corriere della Sera”, ripresa dalla stampa spagnola, Conte ha invitato nuovamente gli italiani a rimanere nelle loro case per affrontare “un'emergenza mai conosciuta dal dopoguerra fino ad oggi”. Secondo recenti sondaggi, il il 62 per cento degli italiani dice di apprezzare l’operato di Conte e del governo in merito all'emergenza. Il premier è il politico più stimato in Italia, subito dopo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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In Italia sono "settimane pericolose", i morti per coronavirus continuano ad aumentare

Londra, 17 mar - (Agenzia Nova) - L'Italia sta affrontando la più grande sfida dalla seconda guerra mondiale e potrebbero volerci ancora diverse settimane prima che la quarantena nazionale riesca a ridurre il numero di persone uccise dal coronavirus. Lo afferma il quotidiano britannico "The Telegraph", commentando le dichiarazioni rese ieri, 16 marzo, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A loro volta, le autorità regionali della Lombardia hanno anticipato che potrebbero addirittura imporre il coprifuoco perché nelle strade delle città lombarde ci ancora troppe persone nonostante la quarantena. L'Italia, ricorda il "Telegraph", il 15 marzo scorso ha avuto 368 morti per l'epidemia, il maggior aumento finora registrato in tutto il mondo compresa la Cina. Ieri, 16 marzo, si sono contate altre 349 vittime, così superando la soglia dei 2 mila morti totali. Il numero degli infettati in una sola giornata è salito di 2.470 casi ad un totale di oltre 23 mila.

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La Germania invia all'Italia 400 mila maschere

Amburgo, 17 mar - (Agenzia Nova) - La Germania ha inviato in Italia 400 mila maschere protettive contro il coronavirus. È quanto reso noto dal ministero dell'Economia e dell'energia tedesco come riferisce il settimanale “Der Spiegel”. Il dato contraddice quello annunciato in precedenza dalla Commissione europea, secondo cui i dispositivi di protezione giunti in Italia dalla Germania sarebbero un milione. Il 4 marzo scorso, il governo federale ha autorizzato l'esportazione di maschere e tute protettive, guanti e altre attrezzature mediche solo in casi eccezionali. Tale politica è divenuta ancora più rigida il 12 marzo, quando il governo federale ha aggiunto che le attrezzature mediche contro il coronavirus dovrebbero essere esportate soltanto una volta assicurati i “bisogni vitali” della Germania. La riserva si applicava espressamente anche qualora la mancanza di dispositivi di protezione in altri paesi membri dell'Ue mettesse in pericolo la vita umana. A far cambiare idea a Berlino è intervenuta la Commissione europea, che ha limitato le esportazioni di equipaggiamenti medici contro il coronavirus al di fuori dell'Ue per aumentare le scorte negli Stati membri, soddisfacendo una richiesta della Germania e di altri paesi europei. Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, aveva infatti promesso in questo caso di ritirare le restrizioni alle esportazione dalla Germania. Se la Commissione europea assicura che beni scarsi come maschere e indumenti protettivi rimangano nell'Ue, “le misure nazionali possono essere abrogate”, ha dichiarato Spahn. Tuttavia, per “Der Spiegel”, “non è chiaro se e quando ciò accadrà”.

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Gli investitori invocano il sostegno della Bce contro l'aumento dei titoli in Italia

Londra, 17 mar 08:55 - (Agenzia Nova) - Gli investitori internazionali chiedono che la Banca centrale europea (Bce) acceleri immediatamente gli acquisti di obbligazioni di Stato per fermare l'improvviso aumenti del costo del debito dell'Italia e di alcuni altri paesi membri dell'Eurozona. Come riferisce il quotidiano britannico "Financial Times", ieri 16 marzo, il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni ha superato il 2,1 per cento, con un incremento dello 0,4 per cento rispetto alla chiusura del 13 marzo scorso. I mercati delle obbligazioni statali non sembrano affatto rassicurati dalle scuse presentate dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, per le sue improvvide dichiarazioni della scorsa settimana. Lo spread tra titoli dell'Italia e della Germania ha continuato a rimanere ai massimi livelli dal giugno 2018 e stanno soffrendo anche quelli di Spagna e Portogallo. "Va bene chiedere scusa, ma se la Bce vuole avere un qualche impatto deve mettere i soldi dove dice", dichiara al "Financial Times" Mark Dowding di BlueBay Asset Management: "".

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Gli italiani cercano di distrarsi durante la quarantena

Parigi, 17 mar - (Agenzia Nova) - Costretti a rimanere a casa per arginare la diffusione del nuovo coronavirus, gli italiani hanno trovato una serie di rimedi capaci di risollevare il morale in un momento così difficile. Lo scrive il quotidiano francese “Le Figaro”, spiegando che gli italiani si sono organizzati tenendo veri e propri concerti dai balconi o applaudendo i medici e gli infermieri al lavoro negli ospedali. “Le Monde”, invece, scrive che gli italiani, così come gli spagnoli, hanno inventato “nuove forme di sociabilità a distanza” dandosi appuntamento ogni giorno alle finestre per cantare e suonare. Chi vuole uscire, poi, deve utilizzare l'autocertificazione. Questo documento permette ai cittadini di circolare per motivi seri come fare la spesa o recarsi dal medico. Se fermati dalla polizia, sarà necessario esibire il certificato compilato insieme a un documento di identità. Il 14 marzo il ministero dell'Interno ha dichiarato di aver effettuato più di 130mila controlli e aver contato 4.300 infrazioni. Le sanzioni vanno fino a 3 mesi di prigione e 206 euro di multa. 

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