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L'italia vista dagli altri

Il progetto di Salvini per bloccare il sistema comunitario

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese

14 Maggio 2019 alle 09:42

Il progetto di Salvini per bloccare il sistema comunitario

Foto Imagoeconomica

Il progetto di Salvini per bloccare il sistema comunitario

Madrid, 14 mag 08:46 - (Agenzia Nova) - Per la prima volta nella storia del Parlamento europeo, l'estrema destra e gli euroscettici si stanno mobilitando per formare un blocco influente e dirompente e, mai prima d'ora, si sono trovati ad un passo dal raggiungimento di un risultato storico che potrebbe permettere di tradurre politicamente la loro retorica incendiaria. Lo scrive oggi, 14 maggio, il quotidiano spagnolo "El Pais", spiegando che, secondo recenti sondaggi, i nazionalisti e gli antieuropeisti potrebbero ottenere tra il 20 e il 35 per cento dei 751 seggi dell'Assemblea di Strasburgo, a seconda dei partiti che confluiranno nella piattaforma lanciata dal presidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini. Si tratta – fa notare il giornale – di una percentuale piuttosto alta che permetterebbe a tali formazioni di conquistare un'importante fetta del potere nella distribuzione delle poltrone dopo il voto, con un accesso privilegiato alle presidenze della commissioni parlamentari. L'obiettivo non nascosto di Salvini – sottolinea "El Pais" – è quello di bloccare il sistema comunitario. "Puntiamo a vincere e cambiare l'Europa", ha detto ad aprile durante un mini-vertice dell'estrema destra a cui hanno partecipato rappresentanti di Alternativa per la Germania, del Partito popolare danese e dei Finlandesi autentici. La piattaforma tornerà a riunirsi per un incontro paneuropeo il 18 a Milano per chiudere la campagna elettorale in vista dell'atteso voto previsto fra il 23 e il 26 maggio.

Leggi l’articolo del Pais

Nuovo allarme dell'Ocse sul rallentamento dell'economia

Madrid, 14 mag 08:46 - (Agenzia Nova) - L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) continua a registrare segnali di rallentamento economico nella maggior parte dei Paesi membri, una tendenza che dura da mesi e che è particolarmente marcata in Germania e in Italia. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Mundo", spiegando che, nella sua relazione mensile, l'Organizzazione rileva che il superindice attraverso cui stima in anticipo le tendenze economiche si è attestato nel Belpaese a quota 99,06, in calo di 0,17 punti rispetto al mese precedente, mentre in Germania è calato di 0,25 punti, a 99,02.

Leggi l’articolo del Mundo

Roma capitale delle truffe

Madrid, 14 mag 08:46 - (Agenzia Nova) - Roma torna sulle pagine dei giornali internazionali non per le bellezze artistiche o per la storia che si respira nelle sue strade ma per aver fatto da palcoscenico, per l'ennesima volta, ad una truffa ai danni di un gruppo di malcapitati. Lo riferisce la stampa spagnola spiegando che, lo scorso 9 maggio, alcuni turisti si sono visti recapitare un conto da 81,40 euro per aver consumato due hamburger, un caffè americano e due cappuccini in un bar del centro, Caffè Vaticano. Lo scontrino incriminato, postato sui social network, è diventato in poco tempo virale, sollevando un mare di polemiche, condite con un certo grado di ironia.

Leggi l’articolo dell’Abc

Salvini minaccia di fermare la nave dell'ong Sea Eye

Berlino, 14 mag 08:46 - (Agenzia Nova) - La nave Sea Watch 3, battente bandiera dei Paesi Bassi e impiegata dall'organizzazione non governativa tedesca Sea Eye nel soccorso ai migranti nel Mediterraneo, “non deve far rotta per l'Italia o verrà fermata con ogni mezzo”. È quanto affermato dal vicepresidente del Consiglio, ministro dell'Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, citato dal settimanale tedesco “Die Zeit”.

Leggi l’articolo dello Zeit

L’elemosiniere pontificio sfida Salvini riattivando utenze per migranti

Londra, 14 mag 08:46 - (Agenzia Nova) - La "battaglia in corso" sull'immigrazione tra Papa Francesco e il vicepresidente del Consiglio, ministro dell'Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, ha visto l'elemosiniere pontificio, il cardinale Konrad Krajewski, calarsi in un tombino per ripristinare la fornitura di energia elettrica e acqua calda un palazzo occupato nel centro di Roma. Lo riferiscono oggi i quotidiani britannici "The Times" e "The Telegraph", spiegando che, negli ultimi giorni, Krajewski ha rotto i sigilli apposti dalle forze dell'ordine al contatore di un palazzo di proprietà pubblica, occupato da circa 450 persone in maggioranza immigrati. "Non potevo fare altrimenti, quei poveretti erano da molti giorni senza elettricità e senza acqua calda e mi avevano chiesto aiuto", ha spiegato l'elemosiniere pontificio, aggiungendo di "assumersi la piena responsabilità, anche legale" del suo gesto. Per tutta risposta, Salvini ha invitato Krajewski a non limitarsi a pagare l'eventuale multa che gli dovesse essere comminata per l'infrazione dei sigilli, ma anche i 300 mila euro di bollette arretrate dello stabile occupato. per la stampa britannica, il clamoroso gesto compiuto dal cardinale Krajewski si inserisce nel più ampio quadro dello scontro senza esclusione di colpi che attraversa tutta la società italiana attorno al tema dell'immigrazione e che vede in prima fila i partiti politici e la Chiesa cattolica.

Leggi l’articolo del Telegraph

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Famiglia Regeni ad Al Sisi, senza giustizia nessuno è al sicuro

Londra, 14 mag 08:46 - (Agenzia Nova) - I genitori di Giulio Regeni, il ricercatore italiano assassinato al Cairo nel 2016, si sono rivolti direttamente al presidente dell'Egitto, Abdel Fatah al Sisi, e gli hanno chiesto di estradare in Italia cinque agenti della polizia segreta del paese accusati dell'omicidio del loro figlio. Lo riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", commentando il contenuto della lettera aperta pubblicata ieri, 13 maggio, da Paolo e Claudia Regeni. Nella missiva, i genitori di Giulio accusano le autorità egiziane di aver falsamente promesso di collaborare con la magistratura italiana alle indagini sull'assassinio del loro figlio e di avere invece fatto di tutto per insabbiare l'intera vicenda: "Finché questo atto di barbarie non sarà punito e finché i colpevoli, quale che sia la loro posizione ufficiale, non saranno condotti davanti alla giustizia in Italia", scrive la famiglia Regeni, "nessun cittadino straniero in visita in Egitto potrà sentirsi al sicuro in quel paese".

Leggi l’articolo del Guardian

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