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I migranti della Sea Watch sbarcano, ma Salvini vuole bloccare l'ingresso delle Ong in Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Telegraph, La Vanguardia, Bloomberg Business Week, Les Echos

1 Febbraio 2019 alle 10:06

La Sea Watch sbarca, ma Salvini vuole bloccare l'ingresso delle Ong in Italia

Foto LaPresse

Salvini vuole vietare ingresso in acque italiane a navi ong che soccorrono migranti

Londra, 1 feb 08:40 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intende vietare l'ingresso nelle acque territoriali dell'Italia a tutte le navi delle organizzazioni non governative che soccorrono i migranti nel Mediterraneo. Lo riferisce oggi il quotidiano britannico "The Telegraph", definendo l'iniziativa di Salvini un ulteriore passo nella sua campagna contro l'immigrazione illegale. Dopo aver chiuso i porti italiani alle navi delle ong, il leader della Lega intende vietare loro di avvicinarsi alle coste dell'Italia. Salvini, nota il "Telegraph, ha constatato che i sondaggi elettorali stanno premiando la sua intransigenza nel contrasto all'immigrazione illegale e alle ong che salvano i migranti nel Mediterraneo per portarli poi in Italia L'obiettivo del Viminale è "mettere a punto una procedura standard" per i nuovi arrivi in Italia di migranti a bordo delle navi delle ong, hq scritto in un comunicato ufficiale il ministro dell'Interno. Secondo Salvini, la sola presenza in mare delle imbarcazioni delle ong "incoraggia l'immigrazione clandestina" e quindi "costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale dell'Italia". 
 
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La Sea Watch sbarca a Catania

Madrid, 1 feb 08:40 - (Agenzia Nova) - La nave della ong tedesca Sea Watch, con a bordo 47 immigrati, è sbarcata ieri, 31 gennaio, nel porto di Catania, in Sicilia, dopo dodici giorni di attesa in mare. All'arrivo sulla terra ferma, i migranti, fra cui si contano 15 minorenni di cui otto non accompagnati, si sono abbracciati e hanno ringraziato l'equipaggio dell'imbarcazione che li ha salvati. Li riferisce "La Vanguardia", ricordando che l'odissea dei 47 naufraghi si è conclusa dopo che il governo gialloverde si è assicurato la disponibilità di Lituania, Germania, Lussemburgo, Romania, Francia, Portogallo, Malta e Spagna alla ridistribuzione dei migranti. I minorenn, invece, rimarranno in Italia poiché, secondo le normative, non possono essere inviati ad altri paesi.

     

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Salvini si propone come principale alleato di Trump in Europa

New York, 1 feb 08:40 - (Agenzia Nova) - Matteo Salvini, vicepremier italiano e leader della Lega, sta bussando alla porta del presidente Usa, Donald Trump, con l'offerta di divenire suo principale alleato politico in Europa. Lo scrive "Bloomberg", secondo cui Salvini è intenzionato a proporsi alla Casa Bianca come alternativa al vuoto lasciato dalla Brexit, e per farlo ha preso contatti con l'avvocato del presidente Usa, Rudy Giuliani. "Per gli Stati Uniti è il momento di coltivare una nuova relazione speciale, non con il Regno Unito, ma con l'Italia", afferma Guglielmo Picchi, sottosegretario del ministero degli Esteri e consigliere del leader della Lega. "Possiamo essere gli interlocutori di Trump, i suoi alleati più stretti in Europa", aggiunge Picchi. "Bloomberg" sottolinea come Salvini e l'inquilino della Casa Bianca siano accomunati da relazioni conflittuali con i leader di Francia e Germania, Emmanuel Macron e Angela Merkel. Secondo "Bloomberg", un segnale esplicito di approvazione da parte di Trump potrebbe dare al leader euroscettico italiano un appoggio nel duro scontro politico in atto con Parigi e Berlino, e rafforzarlo ulteriormente sul piano politico interno, in vista delle elezioni europee. Secondo Picchi, un'occasione di confronto tra Trump e Salvini potrebbe essere offerta dalla Conferenza sull'azione politica conservatrice in programma dal 27 febbraio al 2 marzo prossimi a National Harbor, nel Maryland. Il leader della lega è già stato inviato all'evento, cui potrebbe presenziare anche il presidente Usa. Picchi, riferisce "Bloomberg", ha discusso la questione con Giuliani durante un viaggio a New York e Washington il mese scorso. 
 
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La recessione è la prova che il paese è vittima delle sue insufficienze

Parigi, 1 feb 08:40 - (Agenzia Nova) - L’entrata dell’Italia in una nuova fase di recessione testimonia ancora una volta che il paese è “prima di tutto vittima delle sue insufficienze” e di “quelle dei suoi governanti”. È quanto afferma “Les Echos” in un editoriale, dove si afferma che l’arrivo al potere della Lega e del Movimento 5 Stelle ha portato “un deterioramento continuo del clima di affari”. I due partiti come al solito hanno cercato dei capri espiatori, giustificando questa performance negativa attraverso la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti e il rallentamento dell’economia tedesca. I dirigenti delle aziende sono profondamente preoccupati per questa situazione e per le misure prese dal governo. Il quotidiano economico afferma che la Lega e il Movimento 5 Stelle non cambieranno la loro linea prima delle elezioni europee, anche se “prima o poi dovranno renderne conto”. 

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Sottosegretario Di Stefano, "non riconosciamo Guaidò come nuovo presidente"

Madrid, 1 feb 08:40 - (Agenzia Nova) - L'Italia non riconosce Juan Guaidò come presidente del Venezuela perché è contraria alle interferenze negli affari interni di un altro paese. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari Esteri, Manilo Di Stefano, del Movimento 5 stelle. "L'Italia non riconosce Guaidò perché siamo totalmente contrari al fatto che un paese o un gruppo di paesi terzi possano determinare le politiche interne di un altro Stato. Si chiama principio di non ingerenza ed è riconosciuto dalle Nazioni Unite", ha affermato Di Stefano in un'intervista all'emittente "Tv2000", rilanciata dallo spagnolo "La Vanguardia". "Il più grande interesse che abbiamo è di evitare una guerra in Venezuela e non commettere l'errore fatto in Libia", ha insistito.

  

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