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Il monastero italiano dove crescerà la nuova destra europea

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Times, Guardian, Ria Novosti, New York Times, Pais

8 Giugno 2018 alle 11:11

Il monastero italiano dove crescerà la nuova destra europea

Certosa di Trisulti (via Wikipedia)

Italia, il monastero di Trisulti ospiterà la scuola per i leader della destra europea
Londra, 8 giu 08:52 - (Agenzia Nova)  - Un remoto eremo religioso in Italia sarà quanto prima la sede dell'ultima arrivata tra le scuole politiche che hanno l'obbiettivo di plasmare la prossima generazione di leader populisti dell'Europa: il quotidiano inglese "The Times" oggi venerdì 8 giugno pubblica un reportage realizzato dal suo corrispondente da Roma, Tom Kington, appunto alla nuovissima scuola-quadri della destra più tradizionalista, ospitata dal monastero di Trisulti nel Comune di Collepardo, in provincia di Frosinone. Il "Times" definisce il suo animatore, Benjamin Harnwell, come un ideologo britannico del conservatorismo cattolico, determinato a “difendere le radici giudaico-cristiane della società": Kington ricorda che il 42nne Harnwell è stato capo di gabinetto del deputato europeo Nirj Deva, del Partito conservatore britannico, ed anche consigliere del primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe; convertito al cattolicesimo 14 anni fa, l'uomo gode di contatti ad alto livello tra le gerarchie del Vaticano ed è sostenuto da Steve Bannon, l'ex stratega del presidente Usa Donald Trump il quale recentemente ha sposato la causa del nazionalismo e del populismo europeo. Bannon nei giorni scorsi si è incontrato con Armando Siri, l'ideologo della Lega di estrema destra che dirige un'accademia politica a Milano; attualmente rientrato negli Stati Uniti, ha promesso di tornare in Europa il 22 giugno prossimo per partecipare alla cerimonia di apertura a Lione, in Francia, di una scuola-quadri fondata da Marion Maréchal-Le Pen, nuora della leader del Front national francese Marine Le Pen: "Nel prossimo futuro vedremo nascere molte scuole politiche di destra come questa", si è detto convinto Bannon. Edificato nel 1204 e di recente abbandonato dai monaci Cistercensi, il monastero di Trisulti è stato affittato per la somma di 100 mila euro annui dal governo italiano alla fondazione di Benjamin Harnwell, l'Istituto per l'umana dignità (Dignitatis Humanae Institute); il cui consiglio di garanzia è presieduto dal cardinale Raymond Burke, l'arci-conservatore prelato statunitense fiero oppositore di quella che lui bolla come "la svolta di sinistra" impressa da Papa Francesco alla Chiesa cattolica.
L'ascesa della destra in Italia ed Austria regala a Putin qualche amico in Occidente
Londra, 8 giu 08:52 - (Agenzia Nova)  - Il presidente russo Vladimir Putin si ritrova all'improvviso qualche utile amico in Occidente: lo rileva il quotidiano laburista britannico "The Guardian", commentando le ultime prese di posizione a favore della Russia da parte di Italia ed Austria, dove sono arrivate al potere coalizioni governative comprendenti partiti populisti e di destra che hanno persino sottoscritto accordi di cooperazione con il partito di Putin, Russia unita. Una manna per il presidente russo, desideroso com'è di migliorare i rapporti con l'Europa giunti al punto più basso dopo il "caso Sergei Skripal", l'ex spia sovietica da un ventennio rifugiato in Gran Bretagna che nella città inglese di Salisbury è sfuggito insieme alla figlia Yulia al tentativo di assassinarlo con il veleno, un agente nervino: come reazione, il governo britannico e gli alleati della Nato e dell'Unione Europea hanno espulso oltre un centinaio di diplomatici ed agenti segreti russi. All'inizio di questa settimana, ricorda il "Guardian", Putin si è recato a Vienna per la prima visita di Stato all'estero del suo quarto mandato presidenziale, accolto dal presidente austriaco Alexander Van der Bellen che ha definito la Russia come un paese "parte dell'Europa", e dal cancelliere Sebastian Kurz: a capo della coalizione di governo formata dal suo Partito popolare austriaco (Ovp) e dall'estrema destra del Partito della libertà (Fpo), Kurz in conferenza stampa ha detto di sperare che le sanzioni adottate dall'Occidente nel 2014 in risposta all'annessione russa della Crimea possano essere "allentate passo dopo passo". Martedì scorso 5 giugno poi il nuovo presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha utilizzato il discorso al Parlamento in apertura del dibattito sulla fiducia al suo governo per promettere di "promuovere nuovi rapporti con la Russia": una Russia, ha dichiarato Conte, che "negli ultimi anni ha consolidato il suo ruolo" sullo scacchiere mondiale. Del resto, sottolinea il giornale laborista britannico, nel "contratto di governo" sottoscritto tra il partito anti-sistema Movimento 5 stelle (M5s) e la Lega di estrema destra, è scritto chiaramente che la coalizione populista arrivata al potere a Roma non vede la Russia come una "minaccia militare" o addirittura un "nemico", quanto piuttosto un "potenziale partner": Conte ha promesso perciò che il suo esecutivo cercherà di "promuovere una revisione delle sanzioni"; da parte sua il leader della Lega, Matteo Salvini, a più volte espresso ammirazione per Putin ed ora che è diventato vice-premier e ministro dell'Interno ha dichiarato di voler "lavorare per la pace, non per la guerra". Nell'articolo il "Guardian" ripercorre questa marcia di riavvicinamento alla Russia di Italia ed Austria e ne le abbozza motivazioni: ora come ora è ancora troppo presto per dire se questi isolati slanci di buona volontà verso Mosca avranno conseguenze concrete sul mantenimento delle sanzioni o sulle relazioni complessive dell'Unione Europea; ma le dichiarazioni di rinnovata lealtà a Bruxelles fatte da Roma e Vienna sono sembrate estorte a denti stretti e certamente Putin non ne è rimasto oltremodo scontento.

 
Le autorità italiane hanno dichiarato la propria disponibilità a discutere dello status della Crimea
Mosca, 8 giu 08:52 - (Agenzia Nova)  - Il nuovo governo italiano è pronto a discutere con la Russia qualunque argomento, incluso lo status della Crimea. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini. "Riguardo il ministro degli Esteri, non voglio sottrargli il lavoro, ma discuteremo di tutto", ha dichiarato Salvini rispondendo a una domanda dei giornalisti. Salvini ha inoltre dichiarato che Roma potrebbe porre il veto all'estensione delle sanzioni europee relative all'ingresso della Crimea in Russia. Questo problema sarà discusso nel Consiglio dell'Unione europea del 23 giugno. Salvini ha espresso la sua convinzione che la principale minaccia della Nato provenga dal Mediterraneo e non dalla Russia. "Se siamo membri di un'alleanza difensiva, vorrei che ci proteggesse dai pericoli reali del sud, e non da quelli immaginari ad est", ha affermato il politico.

  

Italia, Cottarelli: “elezioni anticipate sarebbero state un referendum sull’euro”
Madrid, 8 giu 08:52 - (Agenzia Nova)  - Il professore Carlo Cottarelli, economista incaricato dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella di formare un governo tecnico, prima di lasciare spazio all'Esecutivo politico Movimento 5 Stelle-Lega, è stato intervistato dal quotidiano spagnolo “El Pais”: “C'erano più donne che uomini, professori universitari e dirigenti d'azienda. Si trattava di un esecutivo tecnico, nessuno con un passato politico”, ha dichiarato Cottarelli riferendosi al governo che non è mai riuscito a formare. Il professore ha inoltre sottolineato il rischio reale che ha corso l’Italia con la possibilità di tornare al voto, un voto che si sarebbe con tutta probabilità trasformato in una sorta di referendum sull’uscita dell’Italia dall’euro.
El Pais

  

Chi guiderà l'Europa nella stagione di Trump?
New York, 8 giu 08:52 - (Agenzia Nova)  - Chi assumerà il ruolo di guida dell'Europa nella stagione di Donald Trump, assumendo "il mantello di difensore dell'ordine liberale internazionale"? A chiederselo, in un editoriale per il "New York Times", è Sylvie Kauffmann, direttore editoriale di "Le Monde", che apre il suo articolo rievocando il lacrimoso addio tra l'ex presidente Usa Barack Obama e il cancelliere tedesco Angela Merkel, indebolito dopo le elezioni politiche tedesche dello scorso anno. Nel suo editoriale, Kauffmann passa in rassegna i "pericoli" fronteggiati dal mondo occidentale, che in un certo senso "vive ancora negli occhi della Russia", mentre è messo in discussione dalla stessa comunità trans-atlantica. Kauffmann non conta sul "G6" per contrastare l'unilateralismo del presidente Usa Donald Trump, dal momento che l'Italia "è ora guidata da populisti", mentre il Regno Unito è alle prese con la Brexit. Solo ora, scrive l'autrice dell'editoriale, l'Europa inizia a comprendere che la crisi in atto "non è un problema di buone maniere, ma un fondamentale mutamento nelle relazioni trans-atlantiche": un mutamento che precede l'elezione di Trump, ma che era stato in parte celato "dal tocco elegante" di Barack Obama. Per l'Europa, conclude Kauffmann, la Russia e la Cina non offrono alternative alla relazione speciale con Washington; l'Ue deve farsi coraggio e "iniziare a costruire una propria versione di ordine internazionale basato sulle regole", e tale ruolo spetta a "Francia e Germania".

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