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Mosca tifa per un'intesa Lega-M5s

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Vzgljad, Handelsblatt, Les Echos, Vanguardia

27 Marzo 2018 alle 09:16

Mosca tifa per un'intesa Lega-M5s

Vladimir Putin (foto LaPresse)

L'Italia si trasformerà nel principale sostenitore della Russia in Europa

 

Mosca, 27 mar - (Agenzia Nova) - Se le forze politiche filorusse uniranno l'Italia sulla scia del successo dei risultati delle ultime elezioni parlamentari, il paese si trasformerà nella "più grande democrazia russofila in Europa". Lo scrive dice il giornalista britannico John Lloyd sulle pagine del quotidiano ”Irish Examiner” ripreso dai media russi. Nelle ultime elezioni i cittadini italiani hanno concesso una schiacciante maggioranza ai partiti populisti e nazionalisti "apertamente filo-russi, il cui grado varia da moderatamente a estremamente filo-russo". Il 37 per cento dei voti è stato ottenuto dal blocco dei tre partiti di destra, un altro 32 per cento è andato al Movimento Cinque stelle. In caso di fusione delle suddette forze politiche in Italia, avranno i tre quarti dei voti dell'intero elettorato. "Le loro opinioni saranno diverse per molti aspetti ma, come suggeriscono le circostanze attuali, non sulla questione dell'adeguatezza del partenariato con la Russia", ha dichiarato l'autore dell’articolo, sottolineando che uno dei candidati per l'incarico di primo ministro d'Italia, Matteo Salvini, ha riconosciuto la Crimea come parte della Russia. Nonostante il fatto che l'Italia sia uno dei membri fondatori dell'Unione europea e membro della Nato e del G7, il suo nuovo governo "potrebbe rappresentare la più grande democrazia russofila del mondo".

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Il presidente della Bce, Draghi, invita le banche a ridurre le sofferenze

 

Berlino, 27 mar - (Agenzia Nova) - Il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, nella sua relazione annuale sulla vigilanza bancaria ha invitato le banche dell’area dell’euro a ridurre le loro sofferenze eredità della crisi finanziaria ed economica.Le istituzioni bancarie dovrebbero ridurre inoltre le sovracapacità e i costi, e adattare i modelli di business alle nuove tecnologie. Secondo il rapporto, nel 2017 sono stati approvati 157 audit da parte delle banche locali, mentre l’anno precedente erano stati 185. Più della metà i casi hanno riguardato la gestione dei rischi. Per il restante 45 per cento gli audit hanno riguardato la qualità dei prestiti. La vigilanza ha rivelato danni finanziari per oltre dieci miliardi di euro. Tra l’altro, i mutuatari non sono stati classificati correttamente e le commissioni sono state calcolate in modo errato. La Bce attualmente supervisiona 119 istituti finanziari. In Germania includono Deutsche Bank e Commerzbank.

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Il debito pubblico dell'Italia è il più esposto all'incerto futuro dell'Euribor

 

Londra, 27 mar - (Agenzia Nova) - Il debito pubblico dell'Italia è potenzialmente il più esposto tra quelli dell'eurozona all'incertezza che regna su quale strumento finanziario rimpiazzerà l'Euribor, il principale tasso di interesse interbancario messo in discussione da una serie di scandali: lo scrive il quotidiano economico britannico "The Financial Times", riferendo gli ultimi dati resi noti oggi martedì 27 marzo dall'Associazione per i mercati finanziari in Europa. Secondo questo studio, circa 150 miliardi di euro di titoli di Stato italiani sono legati al tasso Euribor: come sottolinea Luca Cazzulani, vice direttore del settore reddito fisso di UniCredit, questa cifra corrispondente a quasi il 10 per cento del totale del debito pubblico italiano; a titolo di paragone, sono 15 i miliardi di euro dei titoli di Stato dell'Irlanda che sono sono legati al tasso Euribor, e solo 7,2 miliardi quelli del Portogallo. Dopo gli scandali sulla manipolazione del tasso che sono costati miliardi di multe ad alcune tra le principali banche del continente, la Banca centrale europea (Bce) intende sostituire il tasso Euribor con un nuovo strumento entro il 2020: ma per ora regna l'incertezza dopo che la Bce ha cancellato il progetto battezzato Eonia, perché non all'altezza dei rigidi standard richiesti. Finora, nota il "Financial Times", il rendimento delle obbligazioni di Stato italiane a tasso variabile non sembra riflettere il futuro accantonamento dell'Euribor, perché "tutto è ancora allo stadio preliminare" come spiega Cazzulani: ma i titoli italiani potrebbero essere penalizzati una volta che la nuova metodologia di calcolo del tasso di interesse interbancario dovesse diventare più chiara. E allora, sostiene Cazzulani, "tutti gli strumenti finanziari a tasso variabile dovranno essere guidati attraverso un periodo di transizione per il quale è necessario trovare una soluzione che minimizzi l'impatto del cambiamento sui loro prezzi". 

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Il vulcano Etna si sta muovendo verso la città di Giarre

 

Madrid, 27 mar - (Agenzia Nova) - Un gruppo di ricercatori del Regno Unito e delle Francia ha presentato una serie di prove che indicano come il vulcano Etna si stia muovendo da anni verso la città di Giarre, nella costa orientale della Sicilia. Lo riferisce il quotidiano spagnolo “La Vanguardia” che aggiunge come i dati relativi alla ricerca siano stati pubblicati nel Bollettino di Vulcanologia dopo 11 anni di monitoraggio del fenomeno. Il quotidiano ricorda che l’Etna è il vulcano più attivo d’Europa e ha eruttato circa 200 volte dal 1.500 a oggi.

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Il gruppo francese La Poste vuole acquistare il corriere espresso Brt

 

Parigi, 27 mar - (Agenzia Nova) - Il gruppo francese La Poste vuole aumentare la sua parte di capitale in Brt, il corriere espresso italiano leader nel settore. È quanto afferma “Les Echos”, ricordando che La Poste lo scorso anno ha già acquisito il 37,5 per cento dell’azienda italiana. “Abbiamo degli accordi che ci permettono di salire nel capitale. Lo scatto si farà su iniziativa della famiglia Bartolini” ha affermato Philippe Wahl, direttore generale de La Poste. “In un paese dove il trasporto delle merci si fa essenzialmente attraverso la rete stradale, i suoi camion rossi fanno parte del decoro delle città” scrive il quotidiano economico, sottolineando che la cifra d’affari dell’azienda italiana è stata di 1,27 miliardi di euro nel 2016.

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