In serie A c'è un arbitro unfit to referee

All’Uefa devono aver visto la sciagurata prova di Pairetto jr in Inter-Benevento per decidere che loro del Var non vogliono nemmeno sentir parlare

27 Febbraio 2018 alle 11:09

In seria A c'è un arbitro unfit to referee

Luca Pairetto (foto LaPresse)

Unfit to referee in serie A. Niente da fare, Luca Pairetto, figlio di cotanto padre (che era bravo davvero, lasciate stare Calciopoli e la storia dei sorteggi con le biglie calde e fredde), proprio non ce la fa. Nicola Rizzoli tenta di salvarlo in ogni modo, mandandolo a San Siro a dirigere Inter-Benevento, gara sulla carta difficile quanto un Vipiteno-Merano giocato a metà luglio sui campi di Brunico. E nonostante la piattezza della partita riesce a combinare disastri, non concedendo un rigore netto (ma il Var?) alla squadra di Mastella e mostrando una gestione disciplinare più prossima all’arte circense che all’arbitraggio. Già quand’era in Lega Pro si diceva che non poteva essere promosso, cosa che invece accadde per gli insondabili misteri della fede. Comunque sia, all’Uefa devono aver visto la sciagurata prova di Pairetto jr per decidere che loro, in Champions ed Europa league, del Var non vogliono nemmeno sentir parlare. “Crea ancora troppa confusione”, ha detto Aleksander Ceferin, che dell’Uefa è il presidente.

  

Il che appare sensato, considerato che nemmeno noi abbiamo ancora capito il criterio con il quale lo strumento viene usato. Prima ci dicono che si può ricorrere al monitor solo per fatti oggettivi, chiari, netti. Poi succede che gli arbitri più timidi e insicuri corrono ogni due minuti a consultarsi coi colleghi, gli altri, quelli che pensano di avere attributi grossi e petto d’acciaio, se ne fregano. E così succede il patatrac: Manganiello in Sassuolo-Lazio va alla moviola e concede un rigore che neanche quei panzoni sudati di fischietti inglesi avrebbero concesso, viceversa Pairetto dice che lui la sa più lunga di tutti e non dà un rigore chiaro come il sole che splende dopo una nevicata. Collina, che dell’Uefa è il designatore, ha fatto capire a Ceferin che il moviolone è meglio lasciarlo ai frequentatori dell’italico bar sport.

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Commenti all'articolo

  • odradek

    odradek

    27 Febbraio 2018 - 12:12

    Ma quale rigore, bene ha fatto l'arbitro a non cascare nel tranello del VAR, che poi toccava fischiare un penalty inesistente.

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  • luigi.desa

    27 Febbraio 2018 - 11:11

    Il calcio preso a calci è più meglio.

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