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innamorato fisso

Donne anziane che si lamentano

Alcune vanno dal prefetto, altre in comune. Ecco come va a finire

Una donna anziana, va dal prefetto a lamentarsi. S. E., che rappresenta sul territorio il governo fa: “Esca dalla prefettura, pena arresto immediato”. “Provi, che telefono a mio figlio che è Capo di Stato maggiore della difesa”. “Poteva dirlo prima; non potevo sapere, prego si accomodi. Mi esponga il problema”. “Non è vero che mio figlio è così…”. “Va bene! Va bene! Non c’è problema signora, mi dica”. “Niente! Volevo vedere la prefettura dentro, sono 60 anni che ci passo davanti… Ero curiosa”. “Ma si figuri! E’ un piacere, la faccio accompagnare per una visita all’edificio. Pierfranco…”. “Sì Eccellenza!”. “Accompagni la signora nella visita in tutte le stanze della Prefettura, è mia ospite”. “Eseguo immediatamente la disposizione da lei data. Prego signora! Mi preceda, cominciamo dalla biblioteca”.

Una donna anziana va a lamentarsi in Comune. Il Sindaco, ne ha facoltà: chiama 2 agenti della polizia municipale e accompagna la signora, presso le pubbliche docce. La delega a custode giudiziaria. Essendo le docce chiuse dal 1997, più volte qualcuno ha tentato di andar dentro a dormire. L’anziana percepirà euro 750 al mese più vitto e alloggio sopra le docce. Di notte dalla finestra, se vede qualcuno che tenta di entrare, va sul balcone e spara. Così ha deciso il Sindaco. Infatti tra le deleghe che può distribuire, c’è anche questa. Per i più diffidenti: studiatevi il codice Amministrativo e della P.A. Non per vantarmi ma l’ultimo aggiornamento l’ho fatto io. L’ultima edizione con nuove disposizioni è uscita ieri.