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INNAMORATO FISSO

Niente foto all'obitorio, grazie

Maurizio Milani

Una risata dopo che qualcuno chiede di scattare immagini ai cadaveri. Che domande. E’ come telefonare e chiedere: posso sedermi alla sede A.C. Roma in panchina a fianco di Mourinho

E’ difficile ricevere telefonate sul fisso dell’ufficio dell’obitorio. Però ogni tanto sì. “Pronto obitorio?” “Sì!” “Sono Franco Animaletti”. “Buongiorno signor Animaletti”. “Mi conosce?”. “No ho solo ripetuto il cognome che mi ha appena pronunciato”. “Senta vorrei venire all’obitorio a fare delle foto ai cadaveri, a chi chiedo?”. “Può benissimo chiedere a me, e le dico subito che può venire quando vuole”. “Che bella notizia! Le va bene oggi alle 15:30?”. “Sì certo!”. Poi mi sono messo a ridere molto forte, poi ho staccato la telefonata.

Un parente in sala visite fa: “Chi sghignazza così… Siamo in un luogo di contegno”. Io: “No, mi scusi. Stavo ridendo al telefono con mio figlio. Sembra si sia rotto i legamenti nel giocare a pallone”. Parente pensa: “Che uomo strano l’obitorista, ride (molto) alla notizia del figlio che in pratica non potrà più giocare a football. Giustamente il parente non sa che stavo ridendo per la richiesta assurda di un estraneo. Tale Animaletti Franco che voleva venir qui a far le foto. Che ridere. Che domande. E’ come telefonare e chiedere: posso sedermi alla sede A.C. Roma in panchina a fianco di Mourinho.

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  • Maurizio Milani
  • Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.