Foto di Mei-Ling Mirow su Unsplash
INNAMORATO FISSO
Niente foto all'obitorio, grazie
Una risata dopo che qualcuno chiede di scattare immagini ai cadaveri. Che domande. E’ come telefonare e chiedere: posso sedermi alla sede A.C. Roma in panchina a fianco di Mourinho
E’ difficile ricevere telefonate sul fisso dell’ufficio dell’obitorio. Però ogni tanto sì. “Pronto obitorio?” “Sì!” “Sono Franco Animaletti”. “Buongiorno signor Animaletti”. “Mi conosce?”. “No ho solo ripetuto il cognome che mi ha appena pronunciato”. “Senta vorrei venire all’obitorio a fare delle foto ai cadaveri, a chi chiedo?”. “Può benissimo chiedere a me, e le dico subito che può venire quando vuole”. “Che bella notizia! Le va bene oggi alle 15:30?”. “Sì certo!”. Poi mi sono messo a ridere molto forte, poi ho staccato la telefonata.
Un parente in sala visite fa: “Chi sghignazza così… Siamo in un luogo di contegno”. Io: “No, mi scusi. Stavo ridendo al telefono con mio figlio. Sembra si sia rotto i legamenti nel giocare a pallone”. Parente pensa: “Che uomo strano l’obitorista, ride (molto) alla notizia del figlio che in pratica non potrà più giocare a football. Giustamente il parente non sa che stavo ridendo per la richiesta assurda di un estraneo. Tale Animaletti Franco che voleva venir qui a far le foto. Che ridere. Che domande. E’ come telefonare e chiedere: posso sedermi alla sede A.C. Roma in panchina a fianco di Mourinho.