Ansa
Il Bi e il Ba
Il clero in toga è infinitamente più clericale del clero in tonaca
Guai a invadere il campo della magistratura associata quando essa decide di pascolare abusivamente in tutti i campi che le pare: fa parte del suo ministero, e del resto ci sono ovunque pecorelle smarrite da riportare all’ovile
Carissimi, esordirebbe san Paolo, sta per cominciare la visita pastorale dei vescovi dell’Anm tra le parrocchie delle diocesi di Trani, Molfetta e Andria. Sette chiese pugliesi dove i sacerdoti di Temi ammoniranno i fedeli in vista del referendum: “Che il vostro parlare sia ‘No, no’; il ‘Sì’ appartiene al demonio”. Qualcuno si domanderà: e che ci fanno dei magistrati a predicare dal pulpito? Non è forse un’invasione dell’autonomia e dell’indipendenza della Chiesa cattolica? Stolti, non sapevate che il clero in toga è infinitamente più clericale del clero in tonaca? Come diceva Gaetano Salvemini, “il clericale domanda la libertà per sé in nome del principio liberale, salvo a sopprimerla negli altri, non appena gli sia possibile, in nome del principio clericale”. Dunque, guai a invadere il campo della magistratura associata quando essa decide di pascolare abusivamente in tutti i campi che le pare: fa parte del suo ministero, e del resto ci sono ovunque pecorelle smarrite da riportare all’ovile.
Certo, ci sarebbe quel non trascurabile problemuccio teologico delle carriere: per i cattolici il Sommo giudice non condivide certo la stessa cultura della giurisdizione con Satana, che nell’ebraico biblico non vuol dire altro che l’Accusatore, il pubblico ministero. Si obietterà che anche Lucifero ha studiato da angelo; ma sappiamo bene che dopo il concorso ha scelto l’altra carriera. Secondo questa logica, in chiesa sarebbe più opportuno ospitare gli esponenti delle Camere penali, già che l’Avvocato, o Paracleto, o Spirito Santo, è persona della Trinità. Questo è ovviamente inaccettabile. Come si vede, è necessaria una riforma teologica in cui il Giudice e l’Accusatore siano, se non proprio alleati, quanto meno due principi divini coeterni con funzioni distinte. Poi, come Carlo Verdone che si vuole spacciare per prete e dice che il suo abbonamento Atac sta per Associazione teologica amici Cristo, i chierici dell’Anm potranno esibire il tesserino all’ingresso delle chiese e dire: “Salve, siamo dell’Associazione Nuovi Manichei”.