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La “bibliodiversità” per non arrendersi. Ecco la rete di librerie “indy” e biblioteche 

Cristina Giudici

Il Municipio 1 di Milano lancia una rete di librerie indipendenti e biblioteche per combattere il deserto culturale. Oltre 20 eventi diffusi nel centro storico difendono l'identità dei quartieri e il ruolo dei librai contro l'omologazione. Il progetto della rassegna settimanale e le letture ad alta voce

Un omaggio alla “bibliodiversità” per mettere in rete librerie indipendenti e biblioteche che valorizzino vincoli di prossimità e presidi culturali in un centro storico che non vuole arrendersi ai temporary store, conservando l’identità dei quartieri. “E difendere anche l’ultimo miglio prima del deserto culturale”, dice fra il serio e il faceto Alessia Del Corona, vicepresidente del Municipio 1 e assessora alla Cultura, marketing territoriale e commercio che ha creato una sinergia di poli culturali del centro di Milano. “Crediamo fortemente nel ruolo delle librerie e delle biblioteche come luoghi di incontro, dialogo e crescita collettiva”, ci spiega l’assessora di Azione che dirige anche la Fondazione Italia Patria della Bellezza, “perché è indispensabile fare rete e cercare un target condiviso fra centri culturali, soprattutto quelli tematici poco conosciuti che rappresentano un prezioso patrimonio per i cittadini”.

Come La Libreria del Mare di via Broletto dove oggi verrà presentato “Artico siberiano” di Giovanni Acquarone che racconta la circumnavigazione dell’oceano artico lungo le coste della Siberia. Oltre i confini è il tema della sesta edizione dei “Giovedì in libreria e… in biblioteca” fortemente voluta dal presidente del Municipio 1, Mattia Abdu, e ideata da Del Corona in collaborazione con YESMilano, Comune, l’associazione Librerie indipendenti Milano, il sistema Bibliotecario milanese. “La nostra vita erano le strade e le piazze del quartiere”, scrisse Vasco Pratolini nel romanzo intitolato appunto “Il quartiere”. E siccome i quartieri raccontano l’identità di una città, il Municipio 1 ha creato una rassegna settimanale, ogni giovedì, per rafforzare il ruolo delle librerie indipendenti. Avviata nell’ottobre 2025, con un primo incontro alla biblioteca del Parco Sempione, la sesta edizione si conclude a fine maggio 2026: 25 eventi diffusi in 22 sedi che apriranno le porte a incontri con autori, presentazioni editoriali, letture ad alta voce, laboratori e iniziative per i bambini per mettere insieme spazi culturali poco conosciuti. Tesori nascosti come la Biblioteca Ostinata, vicina alla Statale, per fare un esempio che rende l’idea della sinergia creata perché ha adottato come motto una citazione di Marguerite Yourcenar: “Fondare biblioteche è come costruire granai pubblici; ammassare riserve contro l’inverno dello spirito, che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. Un modo anche per valorizzare anche figure mitologiche, ormai scomparse nelle grandi librerie, dei librai che nelle piccole librerie sono amati come idoli pop. Si tratta di una sfida per Milano, che è ancora capitale dell’editoria italiana e ha ottenuto il riconoscimento di Città Creativa Unesco  per la Letteratura. Una necessità dei cittadini per cercarsi e trovarsi all’interno di un centro sempre più anonimo che non può né deve avere solo una vocazione commerciale. Per questa ragione la giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la costituzione di un Albo delle librerie milanesi di prossimità che permettano di difendere l’identità culturale del centro storico. E allora viva la bibliodiversità.  

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