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Innamorarsi dell’apertura. Manifesto per un futuro più allegro

Porti, ponti, muri. Chiudersi significa scappare dalla realtà ma ci sono isolamenti che vanno amati, capiti e custoditi e che non possono essere ostaggio di hashtag. La vita di una scrittrice antipontista al tempo delle soffocanti politiche anti tutto

4 Febbraio 2019 alle 15:04

Innamorarsi dell’apertura. Manifesto per un futuro più allegro

Il progetto del ponte sullo Stretto del 1950 (foto LaPresse)

L’ultima volta che avete sentito parlare del ponte sullo Stretto è stato per bocca del presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci: “Non è un capriccio ma una esigenza infrastrutturale essenziale per completare la rete che dal cuore dell’Europa deve arrivare fino a Palermo”, ha detto. Voi forse non ricordate dove eravate in quel momento ma io, fiera e capricciosa antipontista da sempre, lo ricordo bene, perché guarda caso ero su un ponte: leggevo le notizie dal mio telefono mentre attraversavo...

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Nadia Terranova

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