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Corti d’ingiustizia

Nati da nobili ideali, i tribunali dell’Aia indagano i soldati americani, il Papa, Israele e un Nobel per la Pace citato in giudizio dai regimi islamici

15 Dicembre 2019 alle 06:05

Corti d’ingiustizia

Il Palazzo della Pace dove ha sede Corte internazionale di giustizia dell’Aia (foto Wikimedia Commons)

Un’imputata eccezionale è apparsa questa settimana di fronte alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia, il tribunale dell’Onu che si occupa di controversie fra stati. Nel Palazzo della Pace, costruito con i fondi donati da Andrew Carnegie e decorato con i simboli di 46 nazioni (la torre dell’orologio viene dalla Svizzera), si giudicava un Premio Nobel per la Pace, la birmana Aung San Suu Kyi. E’ la prima leader nazionale in carica a presentarsi davanti al tribunale e a rispondere dell’accusa...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    15 Dicembre 2019 - 10:02

    La corte penale internazionale ha assunto certamente un ruolo di natura politica oltre che giuridica ed ha evitato di perseguire vicende che avrebbero richiesto indagini e condanne decise. Ha però il merito di denunciare i crimini di guerra e contro l'umanità compiuti dalle truppe Usa in ogni angolo in cui operino con le loro logiche distruttive (in fondo nella storia c'è un solo paese che ha usato l'atomica, buon sangue non mente).

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