Faide a LondraAndy Burnham ha vinto le elezioni, torna ai Comuni e vuole prendere il posto di StarmerLa netta vittoria nell’elezione suppletiva rafforza il sindaco di Manchester come alternativa interna al premier. Nel Labour cresce la pressione per avviare la successione senza una guerra apertadiPaola Peduzzi19 GIU 26
l'editoriale del direttoreL’argine all’Iran si chiama IsraeleLa tragica capitolazione di Trump con gli ayatollah rende Israele ancora più importante nel ruolo di diga unica contro l’esportazione del terrore e del jihad iraniano. Confini da difendere e prossime linee rosse da governare diClaudio Cerasa19 GIU 26
Allargamento frenatoL’Ue dice all’Ucraina che ci vuole “realismo” sull’adesioneZelensky chiede tempi rapidi per l’ingresso nell’Ue, ma molti governi frenano. Con le elezioni in arrivo in Francia, Italia, Spagna e Polonia, il dossier ucraino diventa terreno sensibile per populisti e oppositori dell’allargamentodiDavid Carretta19 GIU 26
l'editoriale dell'elefantinoIl Grande terrore degli ayatollahPer sopire la resistenza giacobina servì Metternich. Oggi c’è Trump. Certe resistenze si spiegano da sole leggendo la storiadiGiuliano Ferrara19 GIU 26
stati unitiLa sfida per il Senato americano si sta delineando. Ritratti di candidati da tenere d’occhioDalla Georgia all’Alaska, passando per storie di tatuaggi, di trattori e di veterani, si scontrano i preferiti di Trump e le scommesse dei democraticidiMarco Arvati19 GIU 26
analisi dei datiLa Francia scarica Palantir e scommette sulla sovranità digitale europea (e sull’Ucraina)Parigi sostituisce il colosso americano con la francese ChapsVision. Cresce il timore che le infrastrutture digitali strategiche si trasformino in leve geopolitichediFilippo Lubrano19 GIU 26
pezzi di accordoÈ stata proprio la guerra di TrumpCedimenti americani, vanterie di un regime che resta fragile, accuse fra alleati. Ricostruzione di una sconfitta non militarediMicol Flammini19 GIU 26
EditorialiLa sopravvivenza del regime iraniano rafforza la posizione di PechinoPrima del conflitto in medio oriente, la Cina assorbiva già la maggior parte delle esportazioni petrolifere iraniane, e ora dispone di strumenti finanziari e industriali che potrebbero rivelarsi decisivi. Il suo è un progetto a lungo termine: oscurare l’America e il suo peso politico nella regionediRedazione19 GIU 26
Sicurezza e ipocrisiaSenza Israele la Nato è disarmata. Lo stato ebraico è il terzo fornitore militare dei paesi europeiL’occidente culturale isola Israele, ma quello militare ne cerca tecnologia e missili. Di fronte alla minaccia russa e all’instabilità mediorientale, i paesi europei scoprono che fare a meno dell’industria israeliana della Difesa è molto più difficile che cancellarne scrittori e registidiGiulio Meotti19 GIU 26
Da GuantanamoPete Hegseth ha rilanciato la dottrina “Donroe”, con Cuba nel mirinoNella base americana dentro Cuba, il ministro della Guerra parla ai militari e rilancia la linea dura sull’emisfero occidentale. Dopo l’Iran, Washington torna a guardare ai Caraibi tra sanzioni, pressioni degli esuli e nuove minacce al regime dell’AvanadiMarco Bardazzi19 GIU 26