Esteri
Il botta e risposta dopo Ceuta •
Il ministro degli esteri spagnolo attacca l'Italia: "Inondata di migranti". Il Viminale: "Con Meloni crollati gli sbarchi"
Per José Manuel Albares "il governo italiano non si è dimostrato all'altezza sui migranti". La replica del ministero dell'Interno: "Da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari ottenuto proprio grazie alle politiche dell'esecutivo. E a Lampedusa nessuna invasione"

Foto Lapresse
Botta e risposta tra Spagna e Italia sull'immigrazione. La crisi migratoria di Ceuta deve essere affrontata come una questione europea, richiede maggiore solidarietà fra gli stati membri e "ci sono stati alcuni governi che non sono stati all'altezza", fra cui l'Italia, ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in una intervista a Tve alla vigilia della riunione dei ministri dell'Interno Ue sulla crisi di Ceuta. Per il ministro, oltre ai governi, anche alcuni politici e partiti in Spagna, hanno assunto posizioni a suo dire "irresponsabili": "Il governo italiano è stato uno di questi". L'Italia è stato il primo paese a chiedere la sospensione della Spagna dall'area Schengen, lo scorso 31 luglio, dopo l'arrivo di circa 60 mila migranti nella exclave spagnola.
Rispondendo alle critiche di Roma sulla gestione della crisi migratoria a Ceuta, Albares ha sottolineato che l'Italia in altri momenti è stata "assolutamente inondata di immigranti irregolari", con le "crisi ripetitive" sull'isola di Lampedusa che "non è capace di risolvere. All'Italia piacerebbe risolvere la situazione a Lampedusa" come è stata risolta quella di Ceuta, ha concluso. Mentre la Spagna "è stata sempre solidale, politicamente e con i fatti – ha sostenuto –. Questo lo esigiamo dai soci europei. Questo è un momento in cui esigo e chiedo unità da tutte le forze politiche attorno a due città spagnole, Ceuta e Melilla, e unità da tutti gli europei attorno a due città europee", ha affermato, convinto della "specificità" del confine di entrambe le città autonome. "È l'unico confine esterno dell'Unione europea che è terrestre con l'Africa. Non possiamo affrontare quel confine come affrontiamo qualsiasi altra città di confine in Europa", ha argomentato il capo della diplomazia spagnola, insistendo affinché ciò venga riconosciuto anche da Bruxelles, in vista della riunione dei ministri dell'Interno che si terrà domani. "Rafforzare questi meccanismi e ricordare a tutti gli Stati dell'Ue che senza solidarietà non c'è Europa".
Poco dopo è arrivata la replica del governo italiano. "In Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari che è stato ottenuto proprio grazie alle politiche del governo Meloni", hanno riferito fonti del Viminale. "Si tratta di un calo del 55 per cento rispetto all'anno scorso e di circa l'82 per cento rispetto al 2023 primo anno di insediamento del nostro esecutivo che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo – hanno sottolineato le stesse fonti –. Quanto alla presunta 'invasione' di Lampedusa, al momento sono presenti 98 migranti sull'isola e da tempo non si vive una situazione di emergenza sul posto".
E' intervenuto anche il vicepremier Antonio Tajani. "Al ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri. Dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60 per cento su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli arrivi irregolari via mare al 15 luglio 2026 sono stati 15.323, -54 per cento rispetto al 2025 e -50 per cento per cento sul 2024. Questi numeri sono il frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani", ha scritto sui social il ministro degli Esteri. "E infatti il nuovo Patto Ue su asilo e migrazione - ha proseguito - ha una marcata impronta italiana, nel solco dell’insegnamento di Silvio Berlusconi e dei governi da lui guidati. Sottolineo invece che tra i migranti arrivati a Ceuta ce ne sono oltre 5000 provenienti dall’area sub-sahariana, che non possono essere rimpatriati o rimandati in Marocco. Che fine faranno? Dove andranno? La decisione di sospendere Schengen, sostenuta da 21 Paesi europei, è in linea con i Trattati ed è quella giusta".
Gli esponenti della maggioranza si sono espressi in modo compatto a favore di Palazzo Chigi. "Il crollo degli sbarchi irregolari certificato dai dati del Viminale conferma l'efficacia delle politiche del governo Meloni", ha dichiarato la senatrice di Fratelli d'Italia Susanna Donatella Campione. Secondo cui i numeri del ministero dimostrano che "il contrasto all'immigrazione clandestina, il controllo dei confini e la lotta ai trafficanti stanno producendo risultati concreti". Per il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami "le parole del ministro degli Esteri spagnolo sono del tutto infondate e imprecise quando parla dell'impreparazione dell'Italia, a dimostrazione della sua scarsa lucidità e grande difficoltà". Dello stesso avviso Simonetta Matone, deputata della Lega: "Consiglierei al ministro spagnolo Albares che attacca l'Italia dicendo che non sa gestire il fenomeno migrazione – mentre il governo Sanchez è il top – che le sue parole non sono da politico ma da modesto provocatore", ha detto. "La Spagna per respingere l'invasione di cittadini dal Marocco ha schierato l'esercito e messo a mare barriere di gomma per dissuadere chi tentava di arrivare a nuoto. Così sono buoni tutti. Questa comunque è la loro umanità, queste le loro inutili 'lezioncine' ". Una nota del Carroccio ha bollato quelli del governo Sanchez e dei socialisti spagnoli ed europei come "folli attacchi nei confronti dell'Italia. Chi oggi punta il dito contro il nostro paese è lo stesso governo che si è reso complice di un'immigrazione di massa che sta provocando enormi danni alla Spagna e a tutto il continente. Ci auguriamo – si legge ancora nella nota della Lega – che questo problema venga presto risolto democraticamente dal voto dei cittadini spagnoli: l'amico Santiago Abascal e gli amici di Vox, alleati della Lega in Europa, metteranno fine a un'immigrazione di massa voluta e organizzata".
