La giornata

Continua la rappresaglia iraniana sui siti energetici in Qatar. E ora il prezzo del gas vola

Dopo l'attacco israeliano di ieri a South Pars, il principale giacimento di gas iraniano, Teheran continua la sua vendetta sui vicini del Golfo. Danni anche al sito di Ras Laffan, il più grande impianto di gnl al mondo. Il prezzo di petrolio e gas volano

♦GIORNO 20 - I FATTI PRINCIPALI, IN BREVE

 

  • Dopo l'attacco israeliano a South Pars, il principale giacimento di gas naturale iraniano, continua la rappresaglia iraniana contro le infrastrutture energetiche dei vicini del Golfo, e in particolare il Qatar che con Teheran gestisce proprio il sito colpito dagli israeliani ieri. Doha dichiara di aver subito ingenti danni e ha espulso due diplomatici iraniani. In particolare è stato colpito anche il sito di Ras Laffan, il più grande impianto di gnl al mondo.
  • I paesi arabi del Golfo sono sempre più ai ferri corti con Teheran. “Quel poco di fiducia” che l’Arabia Saudita aveva costruito con l’Iran è stato “distrutto su più livelli”, ha dichiarato durante una conferenza stampa notturna il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan. 
  •  Il petrolio continua a salire. Il Brent è ora sopra i 114 dollari al barile, con un aumento di oltre il 4 per cento. Male anche la borsa. Gli indici asiatici di riferimento di Seul e Tokyo hanno chiuso in ribasso giovedì, con l'indice Nikkei giapponese in calo di oltre il 3 per cento. Inoltre, i prezzi della benzina in Giappone hanno raggiunto un livello record mentre il primo ministro Sanae Takaichi arrivava a Washington per incontrare Trump.
  • Ieri il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che Tel Aviv ha ucciso il ministro dell'intelligence iraniano, Esmail Khatib, in un attacco aereo notturno. Il presidente Masoud Pezeshkian ha confermato l'uccisione
  • Sempre ieri la direttrice del National Intelligence Tulsi Gabbard ha detto che l'Iran non ha tentato di ricostruire i programmi per l'arricchimento dell'uranio sostenendo una tesi in contraddizione con le giustificazioni dell'attacco avanzate da Donald Trump. Mentre il direttore della Cia John Ratcliffe rimette sotto un'altra luce le dichiarazioni di Joe Kent: “Penso che l'Iran fosse una minaccia per gli Stati Uniti da molti anni e che ponesse rischi immediati”

 

L'Idf fa sapere di aver distrutto un elicottero iraniano ad Hamadam

Con un video postato sui social l'esercito israeliano ha fatto sapere di aver distrutto un elicottero MI-17 iraniano presso l'aeroporto di 'Sanandaj' a Hamadan, in Iran.

 

 

L'Iran continua a colpire i siti energetici in Qatar dopo l'attacco israeliano a South Pars. Il prezzo del gas in Europa aumenta del 30 per cento

Secondo quanto riporta il New York Times, il Qatar ha dichiarato che gli attacchi iraniani contro le sue infrastrutture energetiche continuano e hanno inflitto "ingenti danni" a un importante polo energetico costiero nella città industriale di Ras Laffan, che è il più grande impianto di gas naturale liquefatto al mondo. Dal Qatar, solo per fare un esempio, l'Italia importa circa il 14 per cento del suo gnl. Precedenti attacchi con droni e missili contro il Qatar e l'Arabia Saudita hanno fatto seguito alle promesse di rappresaglia dell'Iran per l'attacco al giacimento iraniano di South Pars, che Teheran ha attribuito a Israele, e che l'Iran condivide con il Qatar, e rappresenta circa il 70-75 per cento della produzione iraniana di gas naturale.

 

 

Mercoledì sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Israele ha agito da solo nell'attacco a South Pars, senza informare gli Usa, e che il Qatar non era coinvolto. Ma dopo questa premessa ha minacciato di distruggere il giacimento di South Pars qualora le infrastrutture energetiche del Qatar venissero attaccate di nuovo. L'incertezza sull'approviggionamento energetico globale intanto ha spinto ai massimi sila petrolio - il Brent ha superato i 114 dollari al barile, con una crescita di oltre il 4 per cento - sia il gas. In Europa, dove non solo l'Italia, dipende non poco dal gas qatarino, il prezzo è salito del 30 per cento.

Intanto anche dall'Arabia Saudita arrivano segnali di profonda insofferenza verso Teheran. “Quel poco di fiducia” che l’Arabia Saudita aveva costruito con l’Iran è stato “distrutto su più livelli”, ha dichiarato durante una conferenza stampa notturna il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan. Ha accusato l’Iran di aver attaccato la capitale saudita, Riad, durante un incontro di diplomatici di alto livello provenienti da tutta la regione. “Useremo ogni leva a nostra disposizione — politica, economica, diplomatica e di altro tipo — per far cessare questi attacchi”, ha affermato il ministro degli Esteri.

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