L'Iran ora vuole parlare, dice Trump, ma è tardi. L'attacco continua "senza sosta"

Priscilla Ruggiero

Per il presidente americano l'operazione congiunta con Israele va avanti rapidamente, la testa del regime è stata decapitata, anche il quartier generale navale è stato distrutto. Teheran ha risposto lanciando missili e droni in tutta la regione, uno è caduto vicino a Gerusalemme e ha causato nove morti

Tra i contrattacchi iraniani contro Israele e le basi americane nel Golfo per “vendicare l’uccisione” della guida suprema Ali Khamenei, ieri un missile balistico ha colpito una sinagoga e un rifugio antiaereo pubblico nella zona residenziale di Beit Shemesh, vicino a  Gerusalemme, causando nove morti e oltre quaranta feriti. Il bilancio di morti e feriti in Israele dall’inizio dell’operazione israeliana e americana di sabato mattina è   salito almeno a dieci, con centinaia di feriti, il più alto tra i paesi colpiti per il secondo giorno di fila dai droni e dai missili iraniani  – gli attacchi e i detriti dei missili caduti hanno provocato tre morti negli Emirati Arabi Uniti, uno in Kuwait, due in Iraq e quattro in Siria, insieme a decine di feriti anche in Qatar, Bahrein e Oman, mentre l’Arabia Saudita e la Giordania sono state colpite, ma i missili non hanno fatto né morti né feriti. Insieme Giordania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein hanno intercettato  quasi  400 missili e circa  mille droni iraniani. Dall’inizio dell’operazione denominata da Israele “Ruggito del leone” e dagli Stati Uniti “Furia epica”, ieri l’esercito israeliano ha dichiarato di aver raggiunto la superiorità aerea sui cieli di Teheran e di aver preso di mira siti di lancio di missili balistici, quartier generali, sistemi di difesa aerea iraniani e centri di comando del regime terroristico fino ad arrivare a eliminare “tutti i principali leader dell’Asse del terrore”.

 

 Anche il presidente americano, Donald Trump, ieri sera ha detto a Fox News che l’offensiva “sta andando avanti rapidamente, 48 leader sono stati eliminati in un colpo solo”, sul suo social Truth ha annunciato di aver affondato nove navi militari iraniane e di aver in gran parte distrutto il quartier generale navale del regime. Sempre ieri sera il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato di aver colpito nella giornata di sabato le basi missilistiche dell’Iran con bombardieri americani stealth B-2 armati con bombe da oltre 900 chili.   
        
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi  ha detto che Teheran farà “tutto il necessario” per difendersi dall’“atto di aggressione statunitense” e che è stato Trump a bombardare il tavolo dei negoziati, ma secondo l’Oman sarebbe già  pronto a “sforzi di de-escalation”. Anche il presidente americano, in un’intervista all’Atlantic, ha detto che i nuovi leader iraniani “vogliono parlare, e io ho accettato di farlo. Avrebbero dovuto farlo prima”. Poi la Casa Bianca ha precisato che succederà, ma non è questo il momento: “Per ora, l’operazione ‘Furia epica’ continua senza sosta”.

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