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l'operazione “Ruggito del leone”
Il più grande attacco aereo nella storia d'Israele che rivoluziona il medio oriente
200 caccia hanno attaccato 500 obiettivi in Iran. “Ogni pilota aveva un nome. Khamenei era in cima alla lista”. Secondo fonti israeliane la Guida suprema del regime di Teheran sarebbe stato ucciso e il corpo recuperato
Il Capo di stato maggiore israeliano, generale Eyal Zamir, inviando un messaggio ai cittadini d’Israele poco dopo l'avvio dell'operazione “Ruggito del leone” contro l'Iran, ha detto: “Stiamo affrontando una campagna fatale e senza precedenti per distruggere le capacità del regime terroristico iraniano, che rappresenta una minaccia esistenziale continua alla sicurezza dello stato di Israele. Questa è una campagna che garantirà la nostra esistenza e il nostro futuro qui, nella terra dei nostri antenati, per tutte le generazioni”.
Una banca dati di obiettivi costruita nel corso di otto mesi (dall’attacco sferrato da Israele all’Iran il 13 giugno scorso) ha fornito le basi della primissima ondata di quello che è già stato definito “il più grande attacco aereo nella storia d’Israele”: 200 caccia hanno colpito 500 obiettivi in Iran. “Ogni pilota aveva un nome”, secondo le ricostruzioni della stampa israeliana. Funzionari israeliani hanno affermato che ogni pilota ha ricevuto pacchetti di obiettivi personalizzati che elencavano strutture e persone specifiche, oltre a tempi e percorsi per la missione.
Uno di questi nomi è quello dell’ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema della Repubblica islamica, il cui destino nei bombardamenti è ancora sconosciuto e che secondo fonti israeliane sarebbe stato ucciso. “Per quanto ne so”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi alla NBC, “la Guida suprema è ancora viva”.
Secondo un articolo del New York Times, le immagini satellitari Airbus hanno documentato vaste distruzioni e una colonna di fumo nero nel complesso fortificato di Khamenei a Teheran. Diversi edifici del complesso sono crollati. Il Wall Street Journal scrive che la tempistica dell'attacco all'Iran è stata determinata in base alle informazioni su un raduno di alti funzionari iraniani, uccidendo diversi ufficiali del regime. Si prevede che gli attacchi congiunti Usa-Israele contro l'Iran continueranno per almeno una settimana, hanno detto al magazine Walla funzionari israeliani. “C'è da sperare che l'attuale campagna si concluda in modo da non richiedere un'altra tornata di combattimenti tra qualche mese” scrive Raz Zimmt, direttore del programma iraniana all’Institute for National Security Studies di Tel Aviv, sul maggiore quotidiano israeliano, Yedioth Ahronoth. “E’ improbabile che questo obiettivo possa essere raggiunto solo attraverso danni significativi alle capacità militari dell'Iran senza minare le fondamenta del regime e smantellarne la capacità di funzionare in modo tale da produrre un cambiamento strategico nella politica iraniana”.
E’ probabile invece nel caso in cui Khamenei sia stato ucciso. Ma l’ayatollah è già scampato a un terribile attentato nel 1981 in cui rimase parzialmente paralizzato e perse l'uso del braccio destro. Altre vittime di alto profilo includono il segretario del Consiglio di Difesa Ali Shamkhani (l'uomo forte del programma nucleare dei Pasdaran), il ministro della Difesa Amir Nasirzadeh e il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica Mohammad Pakpour.
Il capo dell'aeronautica militare, generale Tomer Bar, che guidò gli aerei che distrussero il reattore atomico in Siria di Deir ez-Zor, questa notte ai piloti pronti a partire per bombardare l’Iran ha detto: “Colpite i vostri obiettivi: state facendo la storia”.