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Dalle prigioni algerine all'eternità

Boualem Sansal è stato eletto all'Académie française

Mauro Zanon

Con 25 voti su 26, lo scrittore e intellettuale dissidente franco-algerino, scarcerato lo scorso novembre dal regime di Algeri dopo un anno nella prigione di Koléa con l’accusa di “attentato all’unità nazionale”, è diventato “immortel”

Parigi. Dalla liberté all’immortalité. Boualem Sansal, scrittore e intellettuale dissidente franco-algerino, scarcerato lo scorso novembre dal regime di Algeri dopo un anno nella prigione di Koléa con l’accusa di “attentato all’unità nazionale”, è stato eletto oggi all’Académie française, la prestigiosa istituzione che veglia alla salvaguardia della lingua francese. È bastato il primo turno di votazione per diventare “immortel”, come vengono chiamati i membri dell’Académie: 25 voti a favore su 26.

 

“Ieri prigioniero nelle carceri algerine per il suo libero pensiero; oggi immortale per la sua scrittura potente ed elegante. Hanno cercato di zittirlo, ma la sua voce non ha mai vacillato di fronte alle avversità, all’arbitrarietà, all’ingiustizia, alla meschinità”, ha commentato il sindaco di Cannes David Lisnard e amico del romanziere, prima di aggiungere: “Grande è la sua opera. Con la sua prosa luminosa, il suo coraggio, la sua fedeltà alla nostra lingua: ecco ciò che la Francia finalmente onora, certamente troppo tardi, ma per l’eternità! Che gioia Boualem, che gioia”. Combattente della libertà, scrittore virtuoso e difensore della lingua francese, Sansal diventa il 746esimo “immortale” dell’istituzione fondata nel 1635 dal cardinale Richelieu.

 

Autore di una trentina di romanzi, raccolte di racconti e saggi dal 1999, nel 2015 ha ricevuto il Gran prix du roman dell’Académie française per “2084. La fin du monde” (Gallimard, 2015), distopia islamista ispirata a “1984” di George Orwell 1984. Lo scorso 4 dicembre, lo scrittore si era già recato sotto la cupola dell’Académie per ricevere il premio Cino Del Duca, che ha lo scopo di celebrare un’opera che porta “un messaggio di umanesimo moderno”. Oggi è arrivata la consacrazione. “È un’elezione letteraria ma è anche un segnale politico all’Algeria”, ha dichiarato su France Info il giornalista e direttore di Le 1 Éric Fottorino. Sansal occuperà il seggio numero 3, lasciato vacante da Jean-Denis Bredin. Dalle prigioni algerine all’eternità.

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