(foto Ansa)

il verdetto

Patrick Zaki è stato condannato a tre anni di carcere. Meloni: "Fiducia per soluzione positiva"

Redazione

Lo studente egiziano da poco laureatosi all'Università di Bologna aveva già scontato 22 mesi in prigione: adesso dovrà scontarne altri 14. La premier: "Il nostro impegno non è mai cessato, continua"

Patrick Zaki dovrà scontare un totale di tre anni in carcere, per l'accusa di aver diffuso notizie false contro il governo egiziano in un post sui social del 2020. È la condanna inflitta oggi dalla Procura di Mansoura nei confronti dello studente egiziano appena laureatosi (a distanza) all'Università di Bologna. Zaki ha già scontato 22 mesi nelle carceri del Cairo, dovrà adesso scontarne altri 14. Subito dopo la sentenza è stato preso in custodia dagli ufficiali di polizia egiziani. "Patrick è stato arrestato in tribunale in vista del suo trasferimento alla stazione di polizia di Gamasa", ha scritto su Twitter l'attivista egiziano per i diritti umani Hossam Bahgat. "Il nostro impegno per una soluzione positiva del caso di Patrick Zaki non è mai cessato, continua, abbiamo ancora fiducia", ha commentato con una nota la premier Giorgia Meloni. 

I capi d'accusa formulati nel mandato d'arresto sono: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Nello specifico gli vengono contestati alcuni post su Facebook.

Il verdetto è arrivato dopo che Zaki era stato scarcerato nel dicembre del 2021. E una dopo l'altra tutte le udienze sul caso erano state posticipate. Come abbiamo raccontato sul Foglio, quella nei confronti di Zaki fa parte di una precisa strategia di repressione portata avanti dal generale Al Sisi, presidente dell'Egitto, nei confronti degli oppositori politici. 

"Senza parole per Patrick Zaki. Tre anni. Un orrore senza fine. Sono in lacrime. Il governo italiano può essere fiero del suo silenzio, della sua assenza. Qualsiasi mobilitazione per riaffermare la libertà di Patrick. Solo l'inizio", ha scritto in un tweet il senatore del Pd Filippo Sensi, che recentemente aveva portato di nuovo portato all'attenzione del Parlamento il caso dello studente.

   

“Un verdetto assurdo e scandaloso", ha commentato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. "Dopo 22 mesi di carcerazione preventiva, in condizioni durissime, e un processo iniziato più di un anno fa, l’immagine di Patrick Zaki trascinato via dall’aula del tribunale di Mansura è terrificante. Dopo la scarcerazione, alla fine del 2021 e la laurea di due settimane fa, in molti avevano pensato che andasse bene così. Hanno celebrato lo 'Zaki libero' e lo 'Zaki dottore', ma hanno via via perso di vista lo 'Zaki imputato'. Ora è il momento di riaccompagnare Amnesty International, le istituzioni accademiche e politiche di Bologna insieme alla società civile della città nella campagna ‘Free Patrick Zaki’",  ha proseguito Noury.

 

 

Di più su questi argomenti: