Foto Palazzo Chigi

da Hiroshima

Zelensky è atterrato al G7. E incontra Meloni

Giulia Pompili

Il presidente ucraino, poco dopo essere arrivato al suo hotel a Hiroshima, ha avuto un incontro informale con Giorgia Meloni. Oggi è previsto anche un bilaterale tra Zelensky e il primo ministro indiano Modi, e uno ancora non confermato con il presidente del Brasile Lula. La via diplomatica e quella dei jet

Dalla nostra inviata a Hiroshima. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atterrato all’aeroporto di Hiroshima quando in Giappone erano circa le tre e mezzo del pomeriggio, nel suo primo viaggio in Asia sin dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina. Ancora all’aeroporto, il presidente ucraino ha scritto su Twitter: “Giappone. G7. Importanti incontri con partner e amici dell'Ucraina. Sicurezza e cooperazione rafforzata per la nostra vittoria. La pace diventa più vicina oggi". Già ieri era stata confermata, anche se solo dalla parte ucraina, la partecipazione di Zelensky al G7 in presenza, ma non era trapelato nulla sull’orario del suo arrivo: quando è iniziata la diretta dell’atterraggio da parte di Nhk, la televisione di stato in Giappone, nella sala stampa dei giornalisti internazionali c’è stata molta sorpresa. Zelensky è arrivato da Jeddah, dove ieri ha partecipato alla Lega araba, a bordo di un aereo francese.

Zelensky ha avuto un incontro informale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

 

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La presenza del leader ucraino al G7 giapponese ha stravolto un po’ i piani di sicurezza ma anche l’agenda dei leader. Oggi il primo ministro nipponico Fumio Kishida ha concluso l’accoglienza dei leader dei paesi invitati, che quest’anno ha raggiunto il numero record di nove (tra cui l’India, l’Indonesia, il Brasile, la Corea del sud, l’Australia, l’Unione europea, Comore e le Isole Cook) e i rappresentanti delle istituzioni legate all’Onu, compreso il segretario generale Antonio Guterres. Ma il G7 è già praticamente concluso, anche perché il comunicato finale è stato diffuso negli stessi momenti in cui il presidente ucraino arrivava nella città di Hiroshima.

Attorno al Grand Prince Hotel, sede principale del vertice, la sicurezza è improvvisamente triplicata da stamattina, secondo il giornale locale Chugoku Shimbun. La colonna di auto con dentro il presidente Zelensky avrebbe fatto il suo ingresso alle 16 e 30, un’ora dopo il suo atterraggio. Il Gran Prince Hotel si trova sull’isola di Ujina, il cui accesso è stato chiuso da qualche ora, ed è a circa sette chilometri a sud dal parco del memoriale della Pace e dal media center, dove sono radunati i giornalisti internazionali.

Oggi è previsto un bilaterale tra Zelensky e il primo ministro indiano Modi, e uno ancora non confermato con il presidente del Brasile Lula. Domani Zelensky dovrebbe visitare a sua volta il parco del memoriale della pace, e offrire dei fiori al cenotafio. Poi ci sarà un’altra sessione di lavoro sull’Ucraina tra paesi del G7 e Zelensky, dove si parlerà della cosiddetta "jet coalition", la coalizione per formare i piloti e fornire gli aerei da guerra all'Ucraina, e del Summit per la pace in cui coinvolgere paesi fino a oggi neutrali come l'India e il Brasile.

  • Giulia Pompili
  • È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.