A Mykolaïv, dentro il palazzo del governo sventrato dai missili russi

La città portuale di Mykolaïv, vicino al Mar Nero, nel sud dell’Ucraina, ieri è stata di nuovo colpita bombardamenti russi. Un video registrato dentro l'edificio amministrativo regionale di nove piani, che il 29 marzo è stato praticamente sventrato dai razzi dell'esercito di Putin, mostra le macerie e la devastazione dopo l'attacco missilistico. I morti sarebbero almeno 12, i feriti circa 34, secondo i media locali. "Hanno demolito metà dell'edificio, hanno colpito il mio ufficio. La maggior parte delle persone è stata miracolosamente salvata", ha riferito il governatore regionale Vitaly Kim.

    

Il fronte sud della guerra in Ucraina è quello aperto dai russi per togliere agli ucraini l’accesso al mare. Per completare la manovra le colonne di corazzati della cosiddetta “operazione speciale” ordinata dal presidente russo Vladimir Putin devono prendere quattro città: da est a ovest Mariupol, Kherson, Mykolaïv e Odessa, la più celebre. Poi c’è Mykolaïv, che fa anche da barriera sulla strada verso Odessa. Se cadesse una comincerebbe la battaglia per prendere l’altra. Nell’Ucraina del sud però c’è una svolta in questi giorni: gli ucraini si riprendono pezzi di territorio che erano sotto il controllo dei soldati russi. Se prima la guerra russa tendeva senza arrivarci verso Odessa adesso la risposta ucraina tende senza arrivarci verso Kherson.

 

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Il sindaco della città, Oleksandr Senkevych, ha detto alla Bbc che non c'era personale militare nell'edificio, "c'erano solo guardie... tutte le altre persone erano semplici impiegati". Senkevych pensa che i russi potrebbero aver cercato di colpire il governatore Vitaliy Kim, che in quel momento non era presente. "La sua attività mediatica, di sicuro, non sta aiutando lo spirito delle truppe russe, quindi penso che csia stato un attacco mirato contro di lui". Per diverse settimane, le forze ucraine a Mykolaïv hanno respinto i tentativi russi di impadronirsi della città, bloccandone l'avanzata verso ovest lungo la costa del Mar Nero.

 

Il governatore Kim ha accusato il Cremlino di avere aspettato fino all'arrivo degli impiegati al lavoro prima di attaccare. "Sono stato fortunato", ha spiegato, "perché martedì mattina ho dormito troppo ed ero in ritardo", ha detto.

    

In questi giorni il comune di Trieste, gemellato con Mykolaïv, ha attivato un'operazione umanitaria per aiutare la città ucraina. Si sta organizzando il recupero di minori provenienti da orfanotrofi e l'invio di aiuti. Uun’iniziativa chiamata “Operazione ToM”, dove la “T” sta per Trieste e la “M” per Mykolaïv, città con la quale Trieste ha stretto, già dal 1997, un rapporto di cooperazione all’interno del programma europeo Tacis city twinning programme.

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